Il presidente della Reggina, Lillo Foti (nella foto) ha indetto una conferenza per parlare ai giornalisti e spiegare le decisioni della campagna acquisti: "In 25 anni di mercato, non mi era mai capitato di dover penare tanto. I grandi club si sono messi in moto solo all'ultimo momento. La crisi esiste e si vede, in tutti i settori. Resta soffocato anche il calcio. A noi resta da proseguire quel progetto che richiama la linea verde. Quello più dispendioso, fallito nella scorsa stagione, ha portato tanti danni alla società e non possiamo più permetterci il lusso di sbagliare".
Il presidente spiega prima di tutto, il perché dell'arrivo di due giovani che andranno a potenziare le giovanili: "Bontà e Gagliardi approdano alla squadra Primavera. Fanno parte della serie di investimenti storici della Reggina che alimenta il vivaio per preparare i giovani all'esordio in prima squadra. Si tratta di un patrimonio sportivo non indifferente che ci ha dato molto nel passato e ci arricchisce ancora oggi sotto questo profilo. Il calcio giovanile non lo abbandoneremo mai è la nostra migliore linfa".
La Reggina, però, ha cercato anche elementi di un certo spessore, spiega Foti: "Seguivamo Paponi da quattro anni. Ritenevamo potesse esser utile al nostro progetto e non siamo riusciti ad averlo. Avevo parlato anche con Franco Colomba, che lo aveva allenato, per farmi confermare le nostre impressioni. Non ci sono stati i presupposti per chiudere la trattativa ma non ho nessun rimpianto. E' meglio ingaggiare chi, come gli acquisti della scorsa estate, vede la maglia amaranto come un grandissimo traguardo".

