Si è conclusa ieri la diciassettesima giornata del campionato della Lega Nazionale Pallacanestro nel girone H. L'Isocasa Cosenza gioca la seconda partita consecutiva di fronte al pubblico amico contro la Pontano Napoli. Giannotta non è a disposizione di coach Pierpaolo Carbone, causa la squalifica combinatagli dopo la partita con Messina, ma Cosenza riabbraccia, anche se per pochi minuti, il rientrante Dragojevic. I padroni di casa giocano nel primo tempo una pallacanestro abietta e concedono nel solo primo quarto la bellezza di 28 punti agli avversari. Napoli da parte sua è guidata dai neo-acquisti Tammaro e Luongo ed alla prima sirena vanta già 8 punti di margine. Capitan Pate vive una serata opaca, per lui alla fine saranno si 13 punti, ma ottenuti tirando 3/13 al tiro e con l'aggiunta di ben 6 palle perse. Lo scarto va inevitabilmente ad incrementare nel secondo parziale, che gli ospiti si aggiudicano con il punteggio di 14-18.
Coach Carbone sprona e non poco i suoi nell'intervallo ed i risultati si vedono ad inizio ripresa. L'allenatore cosentino schiera nel terzo quarto una difesa a zona 3-2 che manda letteralmente in panico l'attacco avversario, Napoli è confusa e non trova mai il fondo della retina, mentre Cosenza pesca dalla panchina un Angelo Toselli (nella foto) in serata di grazia. Per lui alla sirena saranno 9 punti ed altrettanti assist, ma il dominio che il giocatore di Praia a Mare ha espresso in pitturato non si può descrivere coi numeri. L'Isocasa in un solo quarto ribalta completamente il risultato, passando da un terribile -12 ad un confortante +6 e la terza frazione finisce con un perentorio 23-5 a favore dei silani. Nel quarto e decisivo periodo tra le fila rosso-blu si mette in spolvero anche Giuliano Delli Carri che con tre bombe consecutive taglia definitivamente le gambe agli avversari. Finisce 86-80 e Cosenza torna a rincalzare le zone alte della classifica. Tra gli altri risultati ci sono da segnalare: la schiacciante vittoria di Soverato nel derby calabrese con l'Audax Reggio Calabria e la sconfitta di Rosarno al PalaTracuzzi di Messina.
Claudio Cappella

