Torna alla vittoria la Reggina dopo quasi due mesi e mezzo di astinenza, ma non lo fa nei migliori dei modi. Prestazione non esaltante della compagine guidata da Atzori che, nonostante sia andata sul doppio vantaggio all’inizio del secondo tempo, ha rischiato più e più volte di subire il gol che avrebbe impedito il ritorno a casa con i tre punti. Il Modena non può fare altro che recriminare, suo il pallino del gioco e sue le tante occasioni male sfruttate dagli attaccanti.
La partita comincia con le due squadre ben sistemate in campo e con una Reggina aggressiva che cerca qualche buona azione offensiva, ma che continua a mostrare evidenti limiti dalla trequarti in su. Il Modena, dopo un inizio titubante, inizia a giocare e a mostrarsi pericoloso. Con i miglioramenti degli emiliani che diventano padroni del campo, è la Reggina a sparire; molti gli errori e le distrazioni in fase d’impostazione. Un ottimo Giliotti mette in difficoltà in più riprese Adejo e Cosenza, mentre il centrocampo amaranto non riesce a gestire con cura il pallone e non prova nessun inserimento degno di nota, lasciando A. Viola e Bonazzoli soli in avanti. La partita si mette fortunatamente per il verso giusto dopo l’autogol di Greco (’38), che mette in pallone nella propria rete dopo un calcio d’angolo di Barillà. Ed è proprio il gol fortunoso a mettere sulla buona strada la Reggina, che approfitta del contraccolpo subito dal Modena per prendere fiducia e provare a giocare. La ripresa, con gli emiliani in cerca del pareggio (sue le migliori occasioni in avvio: traversa dopo un cross di Rullo e un super intervento di Puggioni su Greco al 5’), cambia improvvisamente registro al gol di A. Viola dopo una buona giocata di Rizzo seguita dal cross di Colombo. La Reggina incredibilmente è avanti per due a zero e per il Modena il colpo sembra fatale, la partita per gli amaranto sembra essersi messa in discesa e destinata ad una tranquilla vittoria quando ecco che Adejo manda a terra Greco in area e l’arbitro Giacomelli concede il penalty al Modena: lo stesso Greco dal dischetto non sbaglia ela squadra emiliana accorcia le distanze. L’ingenuità di Adejo costa caro alla truppa guidata da Atzori perché lascia spazio alla reazione d’orgoglio dei “canarini” che spingono con rabbia e non trovano il gol a causa dei tanti errori sottoporta dei propri attaccanti (di Mazzarani e Stanco le occasioni migliori non sfruttate). Capitolo cambi: Bergodi le prova tutte pur di vincere la partita, modifica il modulo e inserisce Cani in attacco, mentre Atzori non ritocca il modulo di gioco e fa poco per arginare le volate offensive degli emiliani (da segnalare l’uscita di Viola, uno dei migliori in campo, al ’60 a favore di Campagnacci, quindi un'altra punta dopo il gol di Greco). Il Modena nel finale di partita diventa l’assoluto padrone del Braglia, lasciando alla Reggina soltanto la paura di essere raggiunta ancora una volta come contro il Padova e la speranza di chiudere la partita indenne, che sembra assottigliarsi dopo l’espulsione di De Rose al ’44. Timore che fortunatamente non si realizza dopo il fischio di Giacomelli che chiude la partita e consegna a Bonazzoli e compagni i tre punti in palio e, cosa più importante, una boccata d’ossigeno dopo i cattivi risultati degli ultimi due mesi.
Demetrio Labate

