Reggio Calabria- Al cospetto della formazione irpina della Sidigas Atripalda Avellino, che sta dominando questo torneo nazionale di Serie B1 Girone C, la Mymamy Reggio Calabria sfodera una prestazione tutta grinta e cuore che gli consente, al termine di oltre due ore di aspra battaglia agonistica, di conquistare un punto di platino per puntellare una preziosa nona posizione in classifica generale con 21 punti. Contro una corazzata come quella guidata dall'allenatore- giocatore Mario Marolda ad onor del vero, la formazione reggina ha ottenuto un granissimo risultato se andiamo ad analizzare il superlativo ruolino di marcia della capolista che ha totalizzato 39 punti su 45 disponibili, 14 vittorie in 15 partite, 43 set vinti e 15 persi, e prima della partita di Reggio Calabria aveva perso tre punti nell'unica sconfitta stagionale, in casa della vice capolista Ciesse Volley Brolo, per tre set a uno, il dodici dicembre 2010, ed un punto a testa nelle due vittoriose trasferte al tie-break contro Castellana Kerakoll Catania e Pallavolo Molfetta.
Questo risultato da una valenza maggiore perché i ragazzi del presidente Pippo Pugliatti sono stati capaci di risalire dello zero a due al due a due, con una ferrea determinazione che poche volte la squadra reggina ha saputo dimostrare nel corso del torneo: lo schiacciatore Davide Mengozzi è stato il mattatore assoluto con 32 punti, una vera spina nel fianco della capolista, che raramente è riuscita a tenere i suoi portentosi attacchi. Il giocatore di Forlì si è altresì distinto in difesa e ricezione dimostrando di essere un giocatore completo che meriterebbe senz'altro di giocare in platee decisamente più prestigiose: complimenti a lui e alle persone che lo hanno ingaggiato nel mercato estivo. Sugli scudi anche il resto della squadra iniziando dal regista Matteo Paris, che ha gestito con consumata esperienza le redini del gioco, al capitano Dodo Scopelliti e all'opposto Alberto Limberger incisivi nelle fasi salienti del terzo e quarto set, ai centrali Nicola D'Andrea e Simone Vitangeli, al libero Pasqualino Ferraro e al giovane compagno di reparto Francesco Nicosia entrato in campo in una fase delicata del quarto set, dimostrandosi all'altezza della situazione. Un plauso, infine, è doveroso al giovane tecnico Fernando Centonze, che ha preparato la partita nei minimi particolari ed il punto conquistato è un premio più che meritato.
Paolo Lucio Albanese

