Un punto per uno e un destino comune per Barletta e Cosenza che fanno un piccolo passo avanti in classifica ma non si schiodano dalla zona play out (23 punti per i pugliesi, 26 per i calabresi). Se per Innocenti e compagni, però, quello della salvezza è l'obiettivo praticamente dall'inizio della stagione, per i silani la situazione è precipitata nelle ultime settimane dopo i frequenti ribaltoni societari, la rivoluzione tecnica (tre allenatori cambiati nel giro di poche settimane di distanza) e una squadra che ha perso pedine importanti nel mercato di gennaio e stenta ad ingranare la marcia giusta, per non parlare dei 3 punti di penalizzazione che hanno fatto sprofondare i rossoblù nei bassifondi della graduatoria. Tornando al campo, quella tra Cosenza e Barletta è stata la classica partita tra due squadre pericolanti e timorose di perdere l'incontro. Gara nervosa, abbastanza brutta e alla fine terminata con il risultato più giusto, un pareggio che forse, visto l'andamento dell'incontro, può soddisfare più i padroni di casa che se avessero perso sarebbero stati agguantati in graduatoria proprio dal Barletta.
Per la cronaca, dopo un primo tempo noioso (le uniche occasioni degne di nota portano la firma di Fiore da un lato che dopo un contropiede conclude a botta sicura su Galeoto e dall'altro Bellomo che si fa respingere la conclusione da De Luca e Bruno che calcia di poco a lato), la ripresa si apre con una ghiotta occasione per i lupi silani ma Roselli sbaglia l'ultimo passaggio. I secondi 45' sono più vivaci e si capisce anche grazie al gol di Innocenti che arriva dopo appena 13' dall'inizio della seconda frazione di gara: punizione dalla destra e palla per l'ex attaccante tarantino che tutto solo porta in vantaggio il Barletta. Il gol è una doccia fredda per il Cosenza anche perché arriva nel momento migliore di Fiore e compagni con il capitano che, proprio poco prima dello svantaggio, si era visto deviare in angolo un pericoloso tiro da Gabrieli. I silani piano piano riprendono a macinare gioco e provano a pervenire al pareggio ma l'episodio giusto arriva solo a 10' dalla fine: Fernandez serve Matteini che viene steso in area, Essabr si presenta dal 11 metri e con freddezza trasforma il rigore dell'1-1. Quando il pareggio sembra ormai cosa fatta, a rompere l'equilibrio potrebbero essere gli ospiti ma Rajcic, lanciato in sospetta posizione di fuorigioco, spreca clamorosamente. Pericolo scampato e un pareggio che, tutto sommato, può anche andare bene (anche se serviranno vittorie pesanti, soprattutto contro le dirette concorrenti e in casa, per salvarsi) ad una squadra, il Cosenza, che se avesse perso avrebbe davvero rischiato di sprofondare nel baratro. De Rosa può essere abbastanza soddisfatto e dà continuità ai risultati dopo il punto arrivato domenica scorsa contro il Pisa, mentre per il collega Cari resta l'amaro in bocca per una vittoria sfumata nel finale.

