La Reggina torna a casa con i tre punti e con un morale sempre più alto, sbanca il Menti e mantiene salda la quinta posizione in classifica. E’ una vittoria che può significare molto quella ottenuta questo pomeriggio, non solo è importante il fatto di aver battuto una potenziale avversaria alla corsa Play-Off, ma soprattutto il modo in cui è arrivata. Gli amaranto non hanno solo vinto, ma hanno convinto e dimostrato di meritare pienamente la posizione in classifica. I ragazzi di Atzori hanno dimostrato con una prestazione solida e convincente di aver messo alle spalle, in modo definitivo, il brutto periodo del dicembre-gennaio scorso. Seconda vittoria consecutiva in trasferta per la Reggina, che ha sofferto, ma che ha saputo tenere bene il campo e ha rischiato poco. Il Vicenza ha provato, nel finale delle due frazioni di gioco, di rimettersi in carreggiata e ottenere il pareggio, ma non ci è riuscita a causa di un’ottima Reggina, attenta e precisa dietro oltre che motivata, sin dall’inizio, a tornare a casa con il bottino pieno. Gli amaranto, infatti, hanno messo in scena una solida prestazione difensiva, caratterizzata dalla grande prova della cerniera di centrocampo, vera protagonista della partita. Sono tre punti fondamentali quelli ottenuti, che, come detto, confermano la quinta posizione in classifica. E’ la vittoria che può dare spazio all’entusiasmo e che, si spera, possa convincere la gente a riempire il Granillo già questo martedì. Proprio così, questo martedì. La Reggina, infatti, scenderà in campo fra tre giorni, nel turno infrasettimanale. Sarà il Frosinone a fare visita agli amaranto, arrivando in riva allo stretto da ultima della classe, che non può essere sottovalutata. Dalla prossima sfida sarà fondamentale ottenere, ancora una volta, il bottino pieno. E’ necessario adesso iniziare a fare sul serio, cercando di ottenere il massimo da ogni partita da qui a fine campionato. Raggiungere i play-off è un risultato possibile, soprattutto in relazione dei risultati, non certo esaltanti, delle altre contendenti alle zone nobili del campionato. Serve una nuova vittoria per allungare sulle inseguitrici e confermare la posizione in classifica, mantenendo alto il morale, infatti, ogni risultato potrà essere possibile.
Quanto al match: Atzori presenta dal primo minuto un centrocampo inedito (De Rose-Tedesco-Castiglia) conferma il resto della formazione vista contro l’Atalanta e non può pentirsi della scelta fatta. Tanti i palloni recuperati da parte dei tre di centrocampo, autori di una strepitosa prova. Le due squadre iniziano bene e sono protagoniste di una partita molto equilibrata, amaranto vicini al gol in due occasioni con De Rose (‘6 e ’26), mentre per il Vicenza ci provano Giani (’12)e Misuraca (’23) a gettare scompiglio tra la retroguardia amaranto. Il momento di equilibrio lascia a spazio a un momento di apprensione, l’unico della partita amaranto, intorno al trentesimo della prima frazione. I veneti provano in più riprese di andare in vantaggio, senza riuscirci fortunatamente (errori sotto porta di Martinelli ‘34, Schiavi ‘39 e ancora Misuraca ‘43). Nel momento peggiore però, la Reggina di Atzori passa in vantaggio, sullo sviluppo di un calcio di punizione e dopo un pallone messo in area da Rizzato è Cosenza a mettere in rete (classico gol fantasma, che l’arbitro, dopo qualche esitazione, giustamente assegna al ‘45). Il primo tempo si chiude nel migliore dei modi, mentre il Vicenza prova nel finale a pareggiare i conti ( 46’ Abbruscato, vicino al gol, sbaglia). Il secondo tempo che ti aspetti, con un Vicenza arrembante e Reggina alle strette, non si presenta. La squadra di Atzori smentisce le previsioni e si difende a meraviglia, rischia pochissimo ( ’67 solo una occasione degna di nota per i veneti, colpo di testa di Arma, che Puggioni blocca con qualche difficoltà) e gestisce con cura il pallone per gran parte della partita (va anche vicina al 2 a 0 con Tedesco 53’). La classica girandola dei campi vede Atzori richiamare Castiglia, Colombo e Viola, sostituiti da Barillà, Rizzo e Campagnacci. Nel finale la stanchezza degli amaranto si avverte chiaramente, mentre il Vicenza prova, senza riuscirci, a trovare la via del gol. Nonostante il forcing finale, comunque poche le “occasioni” da gol, il Vicenza non riesce a riportare il punteggio in parità, mentre Campagnacci sbaglia l’occasione che avrebbe chiuso la questione senza affanni al ‘80. Dopo i tre minuti di recupero Gallione fischia, aprendo la festa dei giovani amaranto, entusiasti per la grande vittoria ottenuta dopo un’autentica battaglia e consci di aver realizzato un’impresa. Demetrio Labate

