Iniziamo chiaramente dal "big match" del pomeriggio, una "sorta" di finale anticipata tra le due favoritissime del raggruppamento: la Jolly di coach Tripodi e la Virtus di coach Tunno. La partita è corretta, splendida e molto equilibrata, con continui mini-sorpassi da una parte e dall'altra. Negli ultimi cinque minuti viene premiata la gestione del pallone di Vozza e soci che riescono a sfruttare l'uscita per cinque falli di qualche uomo chiave giallo-rosso. La chiave del match è sicuramente la difesa "box and one" attuata da coach Tripodi nei confronti del talentuoso Ippolito. Incredibile per sostanza e contenuti la prova del "totem" reggino Michele Suraci, ragazzone che, con il giusto impegno, potrà togliersi grandi soddisfazioni in questo sport. Determinante l'impatto nella terza frazione anche di Dario Costa. Nella Virtus si guarda avanti rilevando i dati positivi della sfida come la crescita del classe '95, Gianluca Carpanzano, nel ruolo di playmaker. Sono pesate,senza dubbio le assenze del play e del centro titolari, entrambe per infortunio: parliamo di Andrea Scuderi e Gigi Carella che ci auguriamo di rivedere al più presto sui parquet di gioco. Bella anche la sfida a seguire, probabilmente contro pronostico la Botteghelle Basket, con soli sette uomini, batte il fattore campo del Castrovillari. La forza dei ragazzi reggini è da rilevare in un gruppo che non molla mai, che è un collettivo con la "C" maiuscola, che lotta su ogni pallone e così sarà anche nella ostica finale contro la Jolly. Alessandro Lucisano, infortunato di lungo corso, ha voluto presenziare in panchina accanto ai suoi compagni, che non hanno deluso le aspettative battendo il fattore campo del Pollino. Ivan Crea, tiratore scelto alla vigilia, non delude le aspettative e gioca il giusto numero di palloni, con grande concretezza. La chiave del match è data dalla grinta messa sotto canestro da Eugenio Coppola, una costante presenza a rimbalzo.

