La Reggina inciampa di nuovo al Granillo, per la seconda volta in questa stagione nelle 18 partite fin qui disputate tra le mura amiche. Dopo l'1-2 con l'Albinoleffe nel girone d'andata, questo 0-1 subito dal Cittadella fa molto male perchè, esattamente come nella gara contro i lombardi di dicembre, è immeritato per quanto visto in campo.
Gli amaranto perdono la testa dopo il triplice fischio finale, innervositi da un arbitraggio non certo adeguato, tanto che a fine gara lo stesso Foscarini, mister del Cittadella, dirà ai giornalisti in sala stampa "sì, oggi siamo stati favoriti dagli episodi ma - sorride - non fatemi parlare dell'arbitro, commento solo la partita".
Partita letteralmente dominata dagli amaranto per possesso palla, predominio territoriale, gioco e occasioni da gol. Il conto dei calci d'angolo è eloquente: 10 a 1 per la Reggina.
La gara è vibrante fin dai primi minuti, la Reggina parte all'arrembaggio e ottiene un calcio d'angolo al primo minuto, ma sugli effetti del corner si mette subito in mostra l'arbitro, il Friulano Candussio, che non concede un fallo davvero clamoroso su Colombo al limite dell'area di rigore. Dagli effetti dell'azione, il Cittadella riparte in contropiede e si rende pericoloso per la prima volta.
Tra ribaltamenti di fronte, con la Reggina che attacca a testa bassa ed il Cittadella che corre in contropiede, la partita è divertente. Gli ospiti passano in vantaggio al 9° minuto con un gol di Piovaccari che riesce a farsi un boccone di Acerbi, sovrastato sia nella velocità che fisicamente, e va ad insaccare dopo una corsa di 50 metri. Il bomber 27enne del Cittadella, adesso, è capocannoniere della serie B con 17 gol all'attivo, al pari di Cacia.
La partita continua ad essere molto divertente, la Reggina intensifica i ritmi alla ricerca del pari chiudendo gli avversari nella loro metà campo, ma i padovani partono sempre più rapidi in contropiede e sfiorano il raddoppio in un paio di occasioni.
La Reggina preme e colleziona occasioni da gol a ripetizione. Sugli esterni, Colombo e Rizzato sono molto pericolosi e il gol sembra nell'aria, ma non riesce mai a concretizzarsi. Al 32°, Campagnacci viene atterrato al limite dell'area ma l'arbitro gli fa cenno di rialzarsi, come anche pochi minuti dopo con Rizzo. Al 35° viene annullato un gol a Sarno, lanciato da Acerbi, per un fuorigioco molto dubbio. L'occasione più clamorosa è quella che capita sui piedi di Campagnacci al 41° minuto, ma mentre tutti i 5000 spettatori presenti al Granillo stanno già esultando, il portiere del Cittadella Villanova sforna una parata a dir poco eccezionale.
Senza neanche un minuto di recupero, l'arbitro manda le squadre negli spogliatoi sul risultato di 0-1. I giocatori amaranto escono dal campo tra gli applausi, ma l'arbitro è già sommerso dai fischi anche per l'atteggiamento su tutti i falli e sulla distribuzione dei cartellini, spesso conservati nel taschino anche in occasione di alcuni interventi bruschi e pericolosi dei difensori del Cittadella.
Nel secondo tempo gli ospiti si chiudono con otto uomini sulla linea dei difensori, e la Reggina sbatte contro un muro. Nonostante ciò, crea tanto e sfiora il pareggio. All'11° minuto, però, è il Cittadella che, sempre con Piovaccari, sfiora il raddoppio, ma Puggioni ci mette una pezza, dopo l'incredibile errore di Cosenza. E' una partita da grandi emozioni e in campo si vede di tutto. La Reggina attacca a testa bassa, sfiora il gol in più occasioni, prima con Acerbi di testa, poi con un tiro di Rizzato rimpallato dai difensori e con un altro colpo di testa, stavolta di Alessio Viola, mandato in campo da Atzori per intensificare gli attacchi. Acerbi nel finale fa il centravanti, e sfiora il pari all'80°, ancora di testa. All' 89° minuto proprio Acerbi aveva pareggiato, ma anche questo secondo gol viene annullato per un fuorigioco di Campagnacci che fa molto discutere. Intanto Castiglia pochi minuti prima era stato vistosamente atterrato in area di rigore, ma l'arbitro non ha fischiato il penalty, una decisione che ha fatto infuriare giocatori e tifosi. In campo, nel finale, s'è sfiorata la rissa con i giocatori amaranto tutti intorno all'arbitro. Nei 4 minuti di recupero, Viola e Acerbi sfiorano ancora il pari, ma la palla non ne vuole proprio sapere di entrare in rete, e così si materializza la seconda sconfitta casalinga della stagione.
L'arbitro Candussio, non contento della gestione del match, dopo il triplice fischio finale ha espulso il capitano Bonazzoli ed il giovane messinese Rizzo per proteste. Atzori in sala stampa ha detto: "Sono incoscienti e sciocchi, mi sentiranno". Intanto la Reggina perde due pedine importanti. Il giudice sportivo deciderà, in base a ciò che l'arbitro ha scritto nel referto, quante giornate di squalifica infliggere ai due giocatori amaranto, infuriati nel finale con il direttore di gara per alcune decisioni molto sfavorevoli agli amaranto.
Polemico anche Puggioni con l'arbitro friulano: "Spesso gli episodi non vengono valutati come dovrebbero, e condizionano la partita. Certe designazioni lasciano un po' pensare, ma dovremo andare oltre queste situazioni, anche se non è facile perchè quando una squadra produce, realizza, ma poi gli viene tolto, non è facile rialzarsi. Oggi la Reggina ha giocato bene ed ha anche finalizzato, abbiamo grande voglia di centrare il nostro obiettivo e lo abbiamo dimostrato, ma se poi ci viene tolto quello che facciamo è molto difficile riuscire a vincere".
In classifica gli amaranto sono ancora in zona play-off, ma nell'ultimo posto utile ed inseguiti da Vicenza e Pescara che si trovano a -1 dai calabresi. Lunedì prossimo c'è il posticipo di lusso al Comunale di Torino, ma senza Bonazzoli sarà molto più dura.

