L'obiettivo e' ambizioso: sfruttare l'energia che si sviluppa dal vulcano Marsili, vicino all'arcipelago delle Eolie. Il progetto nasce dall'idea di una societa' marchigiana specializzata in ingegneria naturalistica, nel settore delle opere civili e delle infrastrutture, la Eurobuilding di Servigliano (Fermo) e si chiama 'Marsili Project'. Punta ad impiegare l'energia geotermica che si puo' sviluppare dal vulcano che si trova nelle profonde acque del mar Tirreno meridionale, lungo l'arco insulare Eoliano, a circa 180 chilometri a nord dell'arcipelago siciliano. Un vulcano sottomarino, il piu' grande d'Europa: 60 chilometri di lunghezza, 20 chilometri di larghezza, un'altezza di 3.800 metri, con una sommita' che sta a 400 metri sotto la superficie dell'acqua. Un vulcano che ha ancora un'attivita' idrotermale, con una fuoriuscita, cioe', di liquidi e acqua ad alta temperatura, sui 300 gradi, e che, per queste sue caratteristiche, offre la possibilita' di sviluppare un'alta entalpia, ossia la quantita' di energia che un sistema termodinamico puo' scambiare con l'ambiente esterno.
La possibilita' dello sfruttamento del vulcano per creare energia geotermica nasce dall'idea del professor Patrizio Signanini dell'Universita' 'Gabriele D'Annunzio' di Chieti, che ha trovato nella Eurobuilding un partner industriale interessato a svilupparla. Diego Paltrinieri, geologo marino, direttore del 'Marsili Project' infine dichiara "Numerosi vulcani presenti nel Tirreno meridionale, al largo delle coste siciliane, calabresi e campane, sono enormi sorgenti di calore''. (red/ab)

