Secondo un sondaggio condotto dal sito della Coldiretti in occasione dell'iniziativa al Circo Massimo di Roma su come "Come e' cambiato il picnic degli italiani in 50 anni" emerge che il 59 per cento, ossia sei italiani su dieci, trascorreranno la ricorrenza del primo maggio facendo una passeggiata, una gita fuori porta o un picnic all'aria aperta nonostante il tempo incerto. Solo l'8 per cento vuole restare al chiuso guardando un film al cinema o davanti alla televisione dove peraltro c'e' molta attesa per la beatificazione di Giovanni Paolo II. Il 22 per cento ha previsto di trascorrere una giornata "come tutti gli altri giorni" mentre il 10 per cento fa scelte diverse come la partecipazione a concerti, a manifestazioni di piazza o a iniziative di impegno civile. I menu piu' gettonati degli italiani per festeggiare il primo maggio sono fave e pecorino nel Lazio, ma anche in Umbria, Abruzzo, Marche e Molise; in Liguria si e' affermata la variante di fave e salame, mentre in Veneto non possono mancare i vovi (precedentemente bollite con cipolla, malva o ortica per colorarne il guscio) da accompagnare con gli sparasi (asparagi). In Sicilia invece un bel pic nic prevede sempre il tipico pane cunzato con acciughe, olio sale origano e pomodoro, mentre in Romagna la piadina con il formaggio squacquerone e' molto apprezzata da quanti trascorrono il primo maggio in riviera. In Sardegna, invece, non si rinuncia al tradizionale porceddu allo spiedo mentre in tutto il Sud una vera festa all'aperto che si rispetti contempla sempre una buona frittata di maccheroni e una teglia di pasta al forno arricchita con polpettine, salame e mozzarella. (red/ab)

