Morano Calabro (CS) - Fervono i preparativi a Morano, grazioso borgo alla pendici del massiccio del Pollino, per celebrare, venerdì, sabato e domenica prossimi, la tradizionale Festa della Bandiera, rievocazione in costume dell'epica battaglia, combattuta e vinta dai moranesi, contro l'esercito saraceno. Avvenuta in epoca altomedievale, essa viene ricordata e celebrata come simbolo dell'indipendenza cittadina, e ritorna quest'anno, nel periodo in cui la collocano le fonti storiche disponibili, ossia dal 20 al 22 maggio.
Tante le novità rispetto alle passate edizioni, soprattutto per quanto riguarda la location. Le caratteristiche botteghe artigianali, gli stand, le suggestive esibizioni artistiche, avranno luogo, infatti, nei pressi del bellissimo Castello normanno, restaurato recentemente, e nei vicoli ad esso adiacente. Sullo sfondo di uno scenario incantevole - il maniero è, infatti, ubicato sulla sommità dell'abitato e domina perciò tutta la valle sottostante - si svolgeranno dunque tutte le attività ludico-culturali che rendono la festa caratteristica e particolarmente originale.
In programma, come da tradizione, l'esibizione di numerosi gruppi di sbandieratori, artisti di strada e cortei in costume d'epoca. E non mancheranno, come ogni anno, i famosi pistonieri, ossia conoscitori ed utilizzatori esperti di antiche armi da fuoco. Qualche variazione anche per quanto riguarda il percorso dei suggestivi cortei in costume: la sfilata che segue la caratteristica riunione dell'insediamento del seggio, partirà, infatti, dal maestoso Chiostro di San Bernardino per raggiungere, al tramonto, l'imponente rocca medievale. La seconda parata, invece, ripercorrerà il tragitto al contrario: muoverà dal Castello, per terminare nei pressi dell'antica struttura dedicata al patrono della città. Questo perché, come ha spiegato l'assessore alla Cultura, Rosanna Voto, riposizionando la tradizionale Festa della Bandiera a maggio, la si è voluta affiancare alla ricorrenza del Patrono, San Bernardino, considerandola particolarmente "rilevante per la comunità di Morano e non priva di fascino e di intrinseci fattori antropologici e sociologici radicati nella cultura del nostro popolo". Un'iniziativa che, continua la Voto, oltre a rinvigorire il tessuto socio-economico, vuole soprattutto riscoprire e ri-valorizzare "contingenze storiche, trasposte scenograficamente in un'epoca distratta e dimentica della proprie origini".
Caterina Padula

