Il costituirsi parte civile dei Comuni nei processi contro le mafie ''da' forza al lavoro difficile delle forze dell'ordine e della magistratura, da' sicurezza ad ogni singolo cittadino che voglia denunciare il racket o le minacce perche' gli dice che nell'aula del tribunale non sara' solo contro le cosche ma avra' al suo fianco l'intera citta', e svela anche in maniera chiara che i reati di mafia non sono reati contro un singolo, ma colpiscono la sicurezza e il benessere di tutti''. Lo scrive l'esponente del Pd Walter Veltroni, che dalle pagine dell'Unita' rilancia la proposta emersa un anno fa in un'assemblea nazionale di Anci giovani: ''Ogni citta' voti un documento che la vincola a presentarsi come parte civile in ogni processo contro la criminalita' organizzata''.
''Centinaia di Comuni italiani hanno deciso di aderire all'iniziativa e hanno gia' approvato la decisione di farsi parte civile'', spiega Veltroni. ''Sono piccoli e grandi comuni, in Sicilia come in Lombardia, in Emilia come in Campania. Sono i primi, perche' altri se ne stanno aggiungendo''. ''E' un segnale in controtendenza, un segnale che la buona politica c'e' e non smette di lavorare'', osserva l'ex segretario del Pd. ''Bisogna che noi tutti, parlamentari o cittadini che hanno a cuore la sorte di questa nostra Italia, ci mettiamo piu' impegno. Altrimenti i cattivi segnali avranno la meglio''.

