Reggio Calabria. "Conosco personalmente Francesco Azzarà ed i suoi familiari". E' quanto dichiarato dal Vicepresidente della Provincia di Reggio Calabria, Giovanni Verduci riguardo all'episodio del giovane rapito in Darfur. "Un operatore di pace - continua Verduci - che ha scelto di impegnarsi al servizio del prossimo, lontano da casa, in Darfur, una terra martoriata da un genocidio fratricida, dove ieri è stato rapito. Ai familiari di Francesco va il mio personale sostegno morale e quello dell'intera amministrazione provinciale di Reggio Calabria".
"I genitori di Francesco - prosegue - sono persone perbene che hanno sempre lavorato sodo per i propri figli e che, in passato, hanno già dovuto superato dure prove. Adesso la notizia del rapimento di Francesco è piombata nelle nostre case come un fulmine a ciel sereno. Un ragazzo serio e preparato ma soprattutto coraggioso. A dire il vero, il coraggio è una qualità di famiglia. Per questo sono fiducioso. "Da quanto mi risulta - conclude il Vicepresidente - la Farnesina ed Emergency stanno già facendo quanto in loro potere per favorire la liberazione di Francesco. Non ci resta che sperare in un immediato rilascio da parte dei rapitori". (com/ab)

