Palermo - Domani, venerdi' 19 agosto, ricorrera' il 62mo anniversario della strage di Passo di Rigano, a causa di cui morirono sette carabinieri, organizzata dal bandito Salvatore Giuliano. I militari si trovavano a bordo di un autocarro pesante, fatto esplodere da una potente carica di tritolo. Per ricordare quanto successo, domani, alle 10, in via Leonardo Ruggeri, sara' deposta una corona d'allora al cippo commemorativo che ricorda i carabinieri caduti. La strage avvenne alle 21.30 del 19 agosto del 1949, a Passo di Rigano, che allora era una piccola borgata alle porte di Palermo. Salvatore Giuliano, il celebre bandito, fece esplodere una potente mina anticarro, collocata lungo la strada. La deflagrazione investi' l'ultimo mezzo, con a bordo 18 carabinieri, di una colonna composta da cinque autocarri pesanti e da due autoblindo che trasportavano complessivamente 60 unita' del "XII Battaglione Mobile carabinieri" di Palermo.
L'esplosione dilanio' il mezzo e provoco' la morte di sette giovani carabinieri, di umili origini, provenienti da varie citta' italiane: Giovan Battista Aloe classe 1926 da Cosenza (Lago), Armando Loddo classe 1927 da Reggio Calabria, Sergio Mancini classe 1925 da Roma, Pasquale Antonio Marcone classe 1922 da Napoli, Gabriele Palandrani classe 1926 da Ascoli Piceno, Carlo Antonio Pabusa classe 1926 da Cagliari ed Ilario Russo classe 1928 da Caserta. Qui le loro foto. Altri 10 carabinieri rimasero feriti, alcuni dei quali subirono gravi mutilazioni. Tra i feriti ci fu anche il 35enne Tenente Ignazio Milillo, Comandante della Tenenza suburbana di Palermo.
Nello stesso giorno, tra l'altro, i carabinieri delle caserme San Vito e Calatafimi dovettero intervenire alla notizia di un nuovo attacco della banda di Salvatore Giuliano ai colleghi di Bellolampo con mitragliatrici e bombe a mano.

