Reggio Calabria - Sara' inaugurato domattina il parco archeologico sottomarino di Reggio Calabria, realizzato dai volontari del nucleo sommozzatori di Protezione civile Scuba Point nello specchio d'acqua di Lazzaro. Il progetto Calarcheo affonda le radici nella collaborazione con il museo nazionale della Magna Grecia e il Centro servizi per il volontariato di Reggio Calabria. ''Ha come finalita' - spiegano i promotori - la promozione e la tutela del territorio e del suo patrimonio storico - culturale, ancora oggi poco conosciuti; si prefigge l'obiettivo specifico della realizzazione di un percorso archeologico sottomarino, fruibile turisticamente anche dai disabili''.
La particolarita' del parco e' infatti quella di avere percorsi segnalati anche per non vedenti, grazie a cime sensibili al tatto che consentono ai disabili della vista di poter ''vedere'' le anfore e i capitelli immersi tra i 40 e i 100 metri. I volontari dello Scuba Point hanno lavorato 129 ore sott'acqua per ripulire gli oggetti dalle concrezioni naturali e dalla sporcizia prodotta dall'uomo. ''Studi effettuati tramite ricerche storiche, informazioni assunte e continue perlustrazioni dell'area sommersa e alle sinergie con la soprintendente Simonetta Bonomi -spiegano ancora i volontari- hanno confermato quello che le cartine riproduttive delle vecchie mura di cinta della citta' di Reggio Calabria, risalenti al XVII secolo circa, rappresentano graficamente''.

