Reggio Calabria - La 'ndrangheta ''è ormai una vera questione nazionale, da contrastare contemporaneamente al Nord, dove le 'ndrine hanno le loro proiezioni economiche (e non solo) e in Calabria dove hanno cuore e cervello''. Lo ha detto il procuratore capo di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, che, intervistato dal 'Sole 24 Ore', ha chiesto ''la collaborazione con le altre Direzioni distrettuali antimafia già sperimentata con Milano''.
''Possiamo arrestare migliaia di affiliati ma l'Italia non si libererà mai della 'ndrangheta se non cambiano la società e la politica. Lo sviluppo del Sud - ha continuato - soffre già il peso delle mafie, non può pagare anche la rinuncia dello Stato'' e ha invitato sia lo Stato sia le imprese a ''perfezionare il sistema di controlli preventivi per evitare e contrastare le infiltrazioni mafiose ''.
Le persone che scelgono di combattere la ndrangheta - ha aggiunto - "facciano rete tra loro, mentre dal Paese dovrebbe giungere loro attenzione e aiuto. Credo che oggi la Calabria sia più consapevole, come testimonia l'attività di gruppi e associazioni a favore della legalità e per il superamento dell'individidualismo egoistico tipico della cultura mafiosa. E' un processo lungo e difficile ma i progressi paiono costanti e significativi''. (red)

