"Da quanto fino a questo momento si conosce, in questa manovra non c'e' traccia di provvedimenti per la crescita del Mezzogiorno e dell'imprenditoria giovanile. E invece per il rilancio concreto del Meridione servirebbero subito provvedimenti per il ripristino della legalita' e per agire sulla leva fiscale. Non ci sono altre strade, il resto sono tutti provvedimenti di contorno". Cosi' Sebastiano Caffo, presidente dei Giovani di Confindustria della Calabria dal 2010 e da giugno 2011 alla guida dei Giovani industriali del Mezzogiorno, commenta cosi', in un'intervista a LABITALIA, la manovra economica del governo. Di certo, sostiene Caffo, chi pensa di far crescere il Paese senza il Mezzogiorno, sbaglia di grosso.
"La crescita del Meridione -spiega l'ad della Distillerie Caffo, azienda calabrese che da quattro generazioni produce ed esporta liquori in tutto il mondo, a cominciare da il 'Vecchio Amaro del Capo'- e' indispensabile per la crescita dell'intero Paese. Noi vogliamo restare agganciati al resto del Paese e al resto dell'Europa, ma per farlo servono subito interventi". Interventi di cui non si vede traccia nella manovra. "Con l'aumento della pressione fiscale che si generera' con la manovra, coma ha annunciato Bankitalia -sottolinea Caffo- certamente si danneggiano le imprese di tutto il Paese, ma ancora di piu' quelle del Meridione, dove il problema della pressione fiscale e' ancora piu' sentito".

