Catanzaro - "La voce della Chiesa, come di ogni altra istituzione impegnata nella costruzione di una Calabria migliore, tanto piu' in un contesto difficile come quello della Locride, non deve spegnersi, ne' puo' essere sottoposta a condizionamenti e pressioni". Con queste parole il senatore Adriano Musi, commissario del Pd calabrese, prende posizione in merito all'intimidazione subita da don Giuseppe Campisano, il sacerdote di Gioiosa Jonica noto per il suo impegno antimafia.
"La riprovazione verso gli autori di gesti simili - dice Musi - e' massima. Vogliamo una politica onesta, lontana dalla prepotenza mafiosa che nega i diritti, e lavoriamo al fianco di chiunque condivida questo obiettivo. Vogliamo che la Calabria pulita, rappresentata da uomini come don Giuseppe, prevalga mostrando il suo volto di regione allineata con i piu' alti principi democratici. Per questa ragione - continua Musi - ci schieriamo con il parroco di Gioiosa, convinti che figure come lui rappresentino un esempio ed un riferimento per i giovani, troppo spesso tentati da modelli negativi, espressione di quella cultura degenerata che ha deturpato l'immagine della regione e la qualita' della vita dei calabresi. Il Pd regionale e quello della Locride - conclude Musi - sosterranno, a ogni livello istituzionale, l'azione di don Campisano".

