Catanzaro - L'assessore all'Agricoltura della Regione Calabria, Michele Trematerra giudicando il calendario venatorio 2011-2012 ha così dichiarato: ''E' normale che l'elaborazione del calendario venatorio provochi un acceso dibattito tra le parti portatrici di interessi differenti, come successo in tutto il territorio nazionale. La Regione ha il difficile compito di produrre un calendario per l'esercizio venatorio che rispetti le esigenze del mondo venatorio e della tutela ambientale, ma soprattutto non violi le norme, non sempre sufficientemente chiare ed univoche, di recente introdotte con la modifica della Legge n. 157/92. Cio' anche allo scopo di scongiurare l'eventualita' di una sospensione del calendario e quindi dell'attivita' venatoria stessa, con danni diretti ed indiretti sull'indotto economico legato alla caccia''.
''Non sembra assolutamente corretto, quindi, - ha proseguito Michele Trematerra - esasperare la polemica con manifestazioni ed affermazioni false, strumentali e talvolta anche offensive con le quali, addirittura, si lasciano intravedere complotti ai danni dei cacciatori calabresi".
"Dimenticando che - ha concluso - l'attuale calendario venatorio e' frutto di una lunga concertazione, iniziata ai tavoli della Conferenza Stato-Regioni gia' dai primi mesi del 2011, e tutt'altro che conclusa tant'e' che il Tavolo Caccia tornera' a riunirsi a Roma il prossimo 22 settembre, e che, proseguita a livello regionale, ha portato ad un documento ampiamente condiviso''. (red/ab)

