Reggio Calabria - E' partito da ieri il progetto adottato dal Comune di Palmi grazie alla volontà dall'Assessore pro-tempore alla Polizia Locale Giuseppe Isola e del Comandante della Polizia Locale Magg.Francesco Managò.
Palmi è la quarta città in Italia dopo Milano, Torino e Roma ad adottare il Park Busy: un sistema che permette di dire basta all'occupazione abusiva di parcheggi riservati ai disabili.
Ad essere i primi beneficiari di questo progetto, i dodici disabili residenti nel centro storico e beneficiari, in via iniziale e sperimentale, della tecnologia, che ieri sono stati al Comando della Polizia Locale dove hanno trovato i tecnici specializzati della Park Busy che gli hanno assegnato i dispositivi atti a leggere l'impronta digitale e tenuto un breve corso.
Il Comando di Polizia Locale ha infatti sposato la tecnologia sperimentata dalla ditta Park Busy s.r.l. con sede a Genova, che ha consentito la creazione di una piattaforma che comprende il rilascio al diversamente abile di un dispositivo in grado di riconoscere l'impronta digitale ed autenticare l'avente diritto.
Ma come funziona? Quando il diversamente abile parcheggia, attiverà, attraverso l'impronta digitale, il dispositivo, il quale dialogherà con la centrale operativa della Polizia Locale alla quale sarà inviato lo stato di corretta occupazione. Il dispositivo integra un sistema di comunicazione short-range per comunicare con una palina, al fine di garantire l'uso lecito e univoco del sistema; il tutto completato da una rete di sensori sull'area di parcheggio con costante monitoraggio ed un complesso software integrato che consentirà il monitoraggio continuo dello stato di occupazione del posto riservato e l'invio dell'allarme alla centrale operativa collocata nel Comando ogni qual volta sul posto del disabile parcheggerà un'auto non avente diritto; in tutti i casi di ricezione di un segnale di non corretta occupazione, la Polizia Locale invierà sul posto la pattuglia o l'agente per l'accertamento dell'eventuale violazione e la rimozione immediata del veicolo. Questa tecnologia, oltre a monitorare lo stato di occupazione, garantirà la prevenzione per l'occupazione impropria sia degli stalli per disabili non personalizzati sia di quelli riservati a uno specifico cittadino. Garantirà, se applicata su ampia scala, la risoluzione del problema dell'occupazione dei posti per disabili.
I costi del progetto, peraltro irrisori a fronte dei vantaggi, saranno interamente finanziati con i fondi dei proventi contravvenzionali. Per l'anno in corso, si è iniziata la sperimentazione nel centro storico, realizzando dodici piattaforme "park tutor" autoalimentate con energie alternative ed ecologiche (pannelli fotovoltaici) corredate della centrale operativa installata presso il Comando. Nel giro di 2 anni si conta di portare i park tutor su tutto il territorio urbano. (com/adf)

