Reggio Calabria - Il convegno diocesano pastorale di Reggio Calabria, presieduto dall'arcivescovo Vittorio Mondello, ha approvato due mozioni di solidarieta' per il parroco di Gioiosa Jonica padre Giuseppe Campisano (la cui automobile e' stata raggiunta da alcuni colpi di arma da fuoco a scopo intimidatorio) e per Francesco Azzara', il volontario di Emergency originario di Motta San Giovanni rapito in Darfur. Nella prima mozione per padre Campisano si afferma che per i cristiani ''consapevoli che la 'ndrangheta agisce per intimidire e far tacere uomini e donne delle istituzioni e delle nostre comunita' che, con varie responsabilita' e in diversi ambiti, sono impegnati per lo sviluppo del nostro territorio, nella logica del Vangelo, che ci richiama tutti e ciascuno a vivere limpidamente la nostra adesione a Cristo Signore, riteniamo di dover esprimere la nostra gratitudine a quanti hanno testimoniato e testimoniano, con coerenza e credibilita', il loro impegno per la giustizia pagando un alto prezzo personale''. Dal convegno emerge un impegno chiaro ''a non convivere con la 'ndrangheta e a non offrire alcuna forma di giustificazione ai malavitosi.
Solo cosi' - conclude il documento - potremo contribuire alla loro auspicabile conversione e alla crescita civile della societa'''. Nella mozione per Azzara' si comunica che mons. Mondello ha gia' parlato con il padre del volontario mottese assicurando la solidarieta' e l'augurio del suo ritorno.
''Ci meraviglia - si legge nella mozione - che l'umana cecita' fomentata dall'odio non riesca a comprendere quanto bene questi volontari, come Francesco, arrechino alla societa' nella quale lavorano. Come cristiani - termina - continuiamo a dare la nostra testimonianza di amore perche' cessi ogni odio e si costruisca un mondo piu' umano e rispettoso di ogni persona''.

