Reggio Calabria - ''Penso che i nostri servizi segreti abbiano orientato anche i comportamenti della 'Ndrangheta''. Lo ha detto a KlausCondicio l'ex Procuratore Aggiunto Antimafia Vincenzo Macrì.
''Il recente episodio di Giovanni Zumbo, professionista di famiglia non mafiosa che lavorava con i tribunali nella gestione dei beni confiscati, che nel 2010 si è presentato a casa della famiglia di 'ndrangheta Pelle dicendo di essere mandato dai servizi, portando in dono alle cosche una serie di informazioni riservatissime sulle indagini in corso nei loro confronti, assicurandoli che sarebbe stato in grado di avvertirli con anticipo quando sarebbero scattate le misure cautelari, mi fa pensare - ha aggiunto - ad un'ipotesi azzardata, ma che penso. Cioé che i servizi abbiano in qualche modo orientato anche i comportamenti della 'Ndrangheta come agenzia di servizi criminali per alcune operazioni, anche di tipo economico e politico. Bisogna poi vedere se queste attività fanno capo ai servizi ufficiali, oppure se ci sono sezioni collaterali che hanno compiti particolari che svolgono in autonomia. Non parlo di servizi 'deviati', che forse può essere ripetitivo, però questa attività c'è. Il caso Mattei è uno dei maggiori esempi, ma ci sono casi anche più recenti''. (red)

