Rosarno (Reggio Calabria) - "L'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Reggio su richiesta della Dda reggina nei confronti del boss Rocco Pesce per le gravi intimidazioni rivolte al sindaco e all'amministrazione comunale di Rosarno testimonia della fondatezza delle minacce e della gravita' della situazione". E' quanto dichiarato nella giornata di oggi dall'onorevole del Partito democratico Marco Minniti, riferendosi alla vicenda della lettera minatoria firmata dal boss Rocco Pesce e inviata due settimane fa al primo cittadino di Rosarno, nel Reggino, Elisabetta Tripodi.
"L'amministrazione di Rosarno - ha aggiunto l'ex viceministro - e tutte quelle amministrazioni (e sono numerose) che nella loro attivita' non si piegano allo strapotere delle cosche rappresentano un punto di riferimento per i cittadini e un ostacolo vero e serio al controllo del territorio da parte della 'ndrangheta. Voglio rinnovare la mia solidarieta' e il mio sostegno all'azione del sindaco Elisabetta Tripodi e dell'intera amministrazione comunale di Rosarno che, in una situazione difficile, sono un esempio, non solo di buona ed efficiente amministrazione, ma rappresentano un elemento concreto e vero in grado di far tornare a sperare tutta la cittadinanza rosarnese".

