Reggio Calabria - Francesco Azzarà, il volontario di Emergency rapito in Darfur e Stefania Bivone, Miss Italia 2011, rappresentano ''la parte bella e gentile di una Calabria che vediamo pian piano riemergere''. E' quanto riporta un comunicato del comitato per Francesco Azzarà libero di Motta San Giovanni.
''La Calabria dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno - prosegue la nota - di poter annoverare tra le sue fila giovani, ragazze e ragazzi, che hanno la giusta forza di volontà per raggiungere traguardi importanti. Stefania e Francesco, infatti, oltre che la parte bella e gentile di questa nostra terra, possono ben rappresentarne anche quella che fa della determinazione una sua peculiarità. I due ragazzi, le cui storie sono evidentemente diverse nella trama ma non nei presupposti, non sono l'eccezione di questa parte d'Italia, anzi, sono la prova che sono tanti i calabresi che, quotidianamente, non accettano compromessi, rincorrono i propri sogni, si spendono per qualcosa che reputano importante. Siamo convinti che nei prossimi giorni Stefania troverà il modo, il luogo e il momento giusto per ricordare all'Italia intera Francesco, il calabrese sequestrato in Sudan. L'auspicio è che Francesco, presto, molto presto, possa tornare ad abbracciare i suoi cari e, magari, ammirare personalmente Stefania, la calabrese eletta più bella d'Italia''.(com)

