Reggio Calabria - «Sono lieto di aver potuto constatare, nella prima fase della visita pastorale (che si è conclusa, press'a poco con l'inizio dell'estate), la gioia e la soddisfazione di quei gruppi (consiglio pastorale e affari economici, gruppi di catechisti, associazioni...) che si sono ritrovati insieme, spinti dagli strumenti della partecipazione, a guardare il volto della Chiesa con amore consegnato e, perché no, anche ferito, ma con l'impegno vincente e anche serenamente speranzoso e ardimentoso, di renderlo questo volto della Chiesa più bello! Mi resta nel cuore l'espressione di una bambina di Cirò che, volendo esprimere un pensierino sulla Chiesa, ci ha dato questo pensiero Grande, autentico respiro della nostra vita: "Bella è la Chiesa!"» è quanto scrive l'arcivescovo di Crotone-Santa Severina, Mons. Domenico Graziani in un messaggio che ha inviato alla diocesi calabrese.
Per il presule «così la Chiesa di pietra, un paese di pietre morte, diventano comunità viva, Chiesa di pietre vive, di cuori. Questo è il cammino dello e nello Spirito; apriamo gli occhi, lo Spirito è in noi, tra di noi, apriamogli le porte, senza paura, senza ipocrisia, senza mediocrità, vanamente valutate come realismi maturi; non si può confondere la maturità con l'empirismo banale». Mons. Graziani che giovedì ha incontrato i fedeli i una Assemblea, sta effettuando da alcuni giorni una visita Pastorale, e nel messaggio ha voluto invocare «per tutti voi insieme l'apertura del cuore e la forza dell'intelligenza perché possiamo ardere anche noi del santo fuoco della missione e nessuno strumento, nessuno spazio resti intoccato, affinché il seme del Vangelo penetri in ogni cuore nella Chiesa, fra i cristiani della soglia, nel cortile dei gentili, nella nostalgia di Dio e dell'esercizio testimoniato di un autentico cristianesimo». Nel benedire il Popolo della Santa Chiesa di Dio che è in Crotone-Santa Severina , Mons. Graziani ha auspicato di poter «provare la gioia di vivere un fervore di autenticità, possiate essere moltiplicatori delle vostre buone esperienze vissute nel vostro impegno per la diffusione del Regno di Dio».
Elia Fiorenza

