Delicato, a base dei prodotti genuini della terra di Calabria. Queste le peculiarità del pranzo che il Santo Padre consumerà nel salone dell'Episcopio a Lamezia in compagnia dei Vescovi delle dodici Diocesi calabresi, dopo aver presieduto l'Eucarestia e recitato la preghiera dell'Angelus, la mattina del 9 ottobre prossimo. Sulla tavola del Papa dei deschi del tutto originali, ovvero i piatti realizzati dall'ingegnere Rocco Purri: manufatti che, per lavorazione e colore, richiamano i reperti di scavo ritrovati nel sito archeologico dell'Abbazia Benedettina di Sant'Eufemia; per la decorazione, altri motivi ispiratori sono stati tratti dal Castello Normanno - Svevo di San Teodoro. Si tratta, in pratica, «di pezzi unici, frutto di uno studio archeometrico effettuato nel laboratorio di archeologica sperimentale dell'ingegnere Purri. Le ricerche sono state promosse dall'Associazione archeologica lametina guidata dalla professoressa Vincenzina Purri Siviglia; a sostenere l'iniziativa anche la Soprintendenza archeologica della Calabria e il Dipartimento di Fisica dell'Unical. L'iniziativa ha visto anche il supporto dell'associazione Paideja e del maestro d'arte Antonio Saladino». Le ceramiche, ideate in esclusiva per la tavola pontificia, sono di stampo medievale e si rifanno alle ceramiche del XIV e XV secolo; lo studio effettuato dall'Associazione archeologica lametina, ha consentito di ricostruirne la morfologia, le tipologie decorative e l'intero processo produttivo. E, ancora, per evidenziare ulteriormente la valenza storica della Visita Pontificia, sul retro di ogni piatto sono stati impressi i sigilli papali di Benedetto XVI e di Callisto II, unico Papa della storia che nel 1121 fece visita pastorale nell'antica città di Nicastro. I piatti in cui Papa Ratzinger pranzerà, domenica 9 ottobre, saranno subito prelevati ed esposti al Museo diocesano. Per quanto riguarda tutte le altre stoviglie, è stata decisa una tiratura limitata, il ricavato della vendita sarà devoluto in beneficenza. A preparare il pranzo per il Santo Padre e per il seguito papale - informa la diocesi lametina - sarà la ditta di catering "Ristorart" di Catanzaro con la collaborazione dei docenti e degli allievi dell'istituto alberghiero "Luigi Einaudi" di Lamezia Terme.
Elia Fiorenza

