Il centro civico “Alfonso Ciprioti” di Arghillà ha ospitato una nuova tappa delle assemblee pubbliche che, nelle ultime settimane, si stanno svolgendo sul territorio comunale col fine di informare sulla procedura in atto per il riscatto degli alloggi popolari secondo il bando di dismissione del patrimonio edilizio, la cui scadenza è fissata per il 24 ottobre.
Un incontro molto partecipato dalla cittadinanza quello organizzato dai consiglieri delegati per gli ex territori dell’VIII e IX circoscrizione, Antonio Pizzimenti e Carmine Federico, i quali hanno introdotto gli interventi dell’assessore comunale al Patrimonio Edilizio Walter Curatola e del segretario generale del Comune Pietro Emilio, nonché dirigente dello stesso settore.
“Siamo qui oggi – hanno dichiarato i due consiglieri – per favorire un contatto diretto con i cittadini, avvicinare ulteriormente le Istituzioni alla popolazione dando vita ad un’occasione di confronto propedeutica a fornire gli idonei chiarimenti laddove ci siano dubbi sull’iter avviato dal Comune. In particolare – hanno precisato Pizzimenti e Federico – nei territori per i quali siamo stati delegati dal sindaco Arena, insistono numerosi alloggi di edilizia pubblica, cioè circa 350 nell’VIII circoscrizione (di cui 252 ad Arghillà Sud, 50 a Modenelle e 50 tra Villa San Giuseppe, Rosalì, Salice e Catona) e all’incirca sessantacinque tra Gallico e Sambatello”.
A spiegare ai diretti interessati le modalità del bando, le condizioni di acquisto ed a rispondere alle numerose domande dei presenti, l’assessore Curatola ed il dirigente Emilio, i quali hanno messo in evidenza “l’opportunità che, con quest’iter di dismissione, l’amministrazione comunale vuole garantire ai locatari, dal momento che chi deciderà di riscattare l’alloggio, divenendo finalmente proprietario dell’abitazione dove vive, potrà usufruire di convenienti convezioni che consentiranno agli aventi diritto di rateizzare l’acquisto fino a quindici anni con un tasso di interesse molto basso”.
Durante l’assemblea (alla quale erano presenti anche i consiglieri Beniamino Scarfone, Felice Nava, Pasquale Imbalzano, Demetrio Marino ed Emiliano Imbalzano) Curatola ed Emilio hanno, dunque, avuto modo di illustrare analiticamente le peculiarità del bando, ribadendo come siano “garantite le fasce deboli della popolazione, poiché in virtù di un’età superiore ai 60 anni, di un determinato reddito o della presenza nel nucleo familiare di un componente diversamente abile, si possa non aderire all’iniziativa e quindi rimanere in locazione senza necessità di comunicare la propria decisione. In tutti i casi, però – hanno precisato sia Curatola che Emilio - è fondamentale essere in regola con i pagamenti del canone”.
Altro aspetto chiarito da Curatola ha riguardato l’anticipo: “Il bando - ha poi aggiunto Curatola - è chiaro, nel rispetto della legge 560/93: se il fine ultimo di questa operazione fosse stato quello di ottenere risorse, non avremmo previsto il 30% di anticipo che poi è il minimo stabilito dalla legge prevede, ma ci saremmo orientati verso una percentuale più alta. Anche i mille euro di caparra, inoltre, costituiscono una tutela nei confronti del cittadino, poiché verranno decurtati al completamento dell’atto”.
Sia Curatola che Emilio, inoltre, hanno invitato tutti gli interessati alla dismissione a rivolgersi al personale del Patrimonio Edilizio ed a quello della Reges per ottenere ulteriori delucidazioni sul bando, poiché hanno sottolineato “la volontà è quella di sostenere il cittadino in questo percorso e cercare di trovare soluzioni laddove si presentino situazioni particolari”.
A tal proposito domani (giovedì 29 settembre), dalle ore 15.30 alle 18.00, sempre presso il Centro Civico di Arghillà, saranno presenti esperti della Reges a disposizione di tutti coloro che avranno necessità di reperire ulteriori informazioni. (com)

