Reggio Calabria - «Una giornata storica e non solo per la Chiesa di Reggio Calabria ma per l'intera chiesa calabrese, che già nei giorni scorsi ha condiviso la gioia della diocesi cosentina per la prima donna calabrese dichiarata Beata, sr. Elena Aiello». Lo ha detto nella serata del 29 settembre l'arcivescovo metropolita di Reggio calabria - Bova, mons. Vittorio Mondello, presidente della Conferenza episcopale calabrese (Cec), in occasione della chiusura della fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione di mons. Giovanni Ferro, arcivescovo di Reggio Calabria dal 1950 al 1977, morto il 18 aprile del 1992.
«Dappertutto in Calabria - ha ricordato mons. Mondello - la figura paterna di mons. Ferro, che è stato anche presidente dei vescovi calabresi, è conosciuta ed amata». Nella amata città dello Stretto, ha aggiunto il Pastore, è «rimasta l'orma indelebile del suo ministero, la testimonianza singolare della sua vita santa». Mons. Ferro era amato, ha rammentato il presidente della Cec, perché «aveva saputo dare alla gente Dio»: «La gente ha bisogno di Dio, ne ha fame e sete. Mons. Ferro ha saziato questa fame e questa sete». Giovanni Ferro nasce a Costigliole d'Asti, in Piemonte, da Giovanni e Carolina Borio. A undici anni inzia gli studi presso i Padri Somaschi e, sentita la chiamata religiosa, emette la professione dei voti nel 1920. Viene ordinato sacerdote l'11 aprile 1925 e consegue la Laurea in Filosofia all'Università Gregoriana. Negli anni seguenti insegna in vari istituti somaschi, conseguendo nel frattempo la laurea in Teologia a Torino; è Rettore del Collegio Trevisio di Casale Monferrato e quindi Rettore e Preside del Gallio di Como, che regge fino al 1945, con grandi difficoltà durante la Seconda guerra mondiale e la Repubblica Sociale. Nel 1945 è nominato Parroco della chiesa di Santa Maria Maddalena a Genova ed insegna Teologia Pastorale presso il Seminario Maggiore della città. Nel 1948 viene eletto Padre Provinciale dei Somaschi, compito che svolge sino al 14 settembre 1950, quando all'età di 49 anni viene nominato Arcivescovo di Reggio Calabria e Vescovo di Bova; viene consacrato a Genova dal cardinale Giuseppe Siri il 29 ottobre 1950. Fu nominato arcivescovo di Reggio il 14 settembre 1950 e vi rimase fino al 14 giugno 1977. È sepolto nella Cattedrale di Reggio Calabria.
Elia Fiorenza

