Tortora (CS) - Torna anche quest'anno a Tortora, dal 7 al 9 ottobre, la terza edizione dello Zafarana Fest, manifestazione culturale, dedicata al celebre peperone rosso dolce, prodotto tipico della cucina tradizionale tortorese.
Organizzato dal Gruppo Centro Storico, e dalle Associazioni Culturali 1°Maggio e Cattivoteatro - in collaborazione con l'Amministrazione comunale e le Proloco di Tortora e di Praia a Mare - l'evento si svolgerà, come per le passate edizioni, nel suggestivo centro storico del piccolo borgo, che diventa, anche quest'anno, vero e proprio museo a cielo aperto, ricco di cultura e di memoria storica.
Al confine con la Basilicata, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, Tortora è uno dei comuni più vasti della provincia di Cosenza, con un territorio che si estende dal mare sino alla montagna, e che conserva le vestigia di un antico quanto glorioso passato. Da sempre attaccata alle tradizioni, la città si adopera da anni nella salvaguardia e nello sviluppo della propria cultura, organizzando manifestazioni ed eventi che valorizzano e promuovono gli usi, i costumi ed il folclore di questa affascinante terra. Come il Zafarana Fest, che prende il nome dai tipici peperoni rossi, infilati in lunghe collane di filo ed appesi ai muri delle case, al sole, secondo una delle tradizioni più salde ed affascinanti della nostra terra.
Tante le iniziative che animeranno l'evento, al via venerdì 7, con la "Zafarana Fest incontra la scuola e la tradizione", sfilata di balli e canti tipici, a cura degli alunni delle scuole elementari e materne della città, che si esibiranno lungo le strade del centro storico. Nel pomeriggio, il primo dei numerosi laboratori di cultura popolare in programma, proposto dal maestro Antonio Grosso, che illustrerà le tecniche della tarantella calabrese, interpretata con lo strumento tipico dell'organetto. Alle 21.30 - novità assoluta di questa terza edizione - l'esibizione di Biagio Accardi, ultimo tra i "cantastorie" calabresi, che darà voce all'originale spettacolo "Canto e Cuntu", sorta di viaggio immaginario attraverso una Calabria considerata ormai scomparsa.
Per sabato 8, invece, in programma alle 9.30 l'escursione sul Monte Cifolo, a cura dell'Associazione Transumanza-Sentieri Culturali, gruppo che si occupa dello sviluppo del turismo sostenibile e responsabile, in questa particolare zona del Pollino, mentre per le 10.30, prevista la riunione della Fondazione Economia Solidale, sulle tematiche inerenti il commercio equo-solidale.
Nel pomeriggio, al termine del laboratorio sulle danze popolari calabresi, a cura di Agata Scopelliti e dell'Associazione Radici nel Suono - che da anni si occupa di organizzare eventi e concerti legati alla musica ed alle tradizioni popolari - il convegno "Zafarana e Agricoltura Etnica", in programma al Museo Comunale "Palazzo Casa Pesenna". Momento di riflessione sulle problematiche legate alle colture dei prodotti tipici locali, l'evento sarà moderato da Giusy Mazzillo, con gli interventi di Pasquale Lamboglia, sindaco di Tortora, Raffaele Riga, responsabile Sloow Food di Cosenza, Stefano Ammirato, della Rete di Economie Solidali di Cosenza, e Dario Guarasci, del Museo del Gusto della Calabria.
Previsti per la serata, laboratori sulle danze tipiche della Campania, a cura di Lucia De Martinis, e l'apertura di stand gastronomici con i piatti tipici del luogo, tutti rigorosamente a base di zafarana.
Domenica 9, infine, giornata conclusiva della manifestazione, ancora laboratori di musica tradizionale, a cura del maestro Matteo Mattoni, con la sfilata per le vie della città, degli allievi della scuola di organetto di Rocco Fortunato.
Recupero della cultura del luogo, quindi, e della storia, attraverso la promozione di uno dei prodotti tipici calabresi più conosciuti ed apprezzati, il peperone rosso. Un evento dove la musica e la danza saranno, anche quest'anno, i protagonisti principali, insieme con gli stand gastronomici ed artigianali, arricchiti dalla presenta di maestri costruttori tra i quali Giuseppe Di Cello. Ma anche laboratori per bambini, con materiale da riciclo, mostre e performance estemporanee. E non mancheranno ovviamente, loro, i peperoni che faranno da padrone tra gli stand gastronomici allestiti nel centro storico, e che arricchiranno i piatti tipici di una cucina semplice ma intensa, tutta calabrese, in cui la zafarana sarà, come sempre, il protagonista indiscusso.
Caterina Padula

