In venti anni, tra il 1990 e il 2009, l'ago della bilancia degli italiani è salito vertiginosamente. Sono più grassi gli uomini: se nel 1990 gli uomini italiani con problemi di peso erano 43 ogni cento, nel 2009 sono saliti a 56 ogni cento. Con un picco al Sud, quasi 60 ogni cento. Le cose vanno meglio tra le donne, anche se le percentuali sono comunque elevate: nel 1990 le donne in sovrappeso erano 28,7 su cento mentre nel 2009 se ne contavano 37 ogni cento. Ancora una volta un picco al Sud, quasi 43 su cento. Il 10 ottobre per l' 'ObesityDay' gli esperti dei Centri Adi (associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica) si metteranno a disposizione, gratuitamente, in molti ospedali in tutta Italia per dare consigli a chi combatte la battaglia con il peso.
In dieci anni in quasi tutte le regioni gli adulti obesi sono andati aumentando. Solo in Basilicata, Campania, Provincia Autonoma di Trento e in Liguria la percentuale di obesi adulti ogni cento abitanti è rimasta pressoché invariata o calata di poco. La regione con l'aumento più considerevole sovverte la convinzione che il problema obesità sia soprattutto del sud: con un più 3,4 per cento in dieci anni, infatti, la Valle d'Aosta porta la percentuale di adulti obesi dal 7,8 all'11, 2 per cento. Questo non significa che è la regione più grassa d'Italia. Oggi come dieci anni fa resiste al primo posto il Molise con il 14,4 per cento di persone obese ogni cento abitanti con più di 18 anni. Seguita da Abruzzo, Emilia Romagna e Calabria.
Chiudono la graduatoria la Toscana, la Liguria e il Trentino Alto Adige. Aumentano gli obesi, cambiano le abitudini. Soprattutto quelle alimentari. Iniziamo dai conti: se nel 1998 gli italiani destinavano il 19,4 per cento della spesa agli alimentari dieci anni dopo spendevano meno, il 18,9 per cento. Ma non solo è cambiata la spesa alimentare, sono cambiati proprio i consumi. In dieci anni (a confronto il 1999 e il 2009) è calata la percentuale di persone (da tre anni in poi) che consumano pane, pasta e riso tutti i giorni, frutta tutti i giorni, formaggi almeno una volta al giorno. Si mangiano meno salumi, si beve meno latte. Aumenta, anche se di poco, la percentuale di italiani che tutti i giorni mangiano uova, verdure, pesce.

