Lamezia Terme - Nel suo saluto al Papa, il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha parlato anche di criminalita'.
"Noi non possiamo accettare che nella nostra terra si rafforzi il dominio dei poteri criminali - ha sottolineato Gianni Speranza - l'impresa buona sia scacciata da quella cattiva ed inquinata, il capitale illegale si sostituisca a quello legale, i nostri giovani non abbiano lavoro e prospettiva e siano costretti ad andare via e persino tanti sacerdoti vengano minacciati. E' terribile che per un lavoro totalmente in nero e sottopagato si debba morire tragicamente come e' successo per le operaie di Barletta. Le sue parole, Santita', lasceranno una traccia indelebile nel cuore di ognuno di noi e soprattutto nel cuore dei nostri ragazzi: hanno bisogno di essere incoraggiati per costruire il loro futuro liberi dalle mafie, dai ricatti e dalle paure. Basta con la mafia. La sua presenza dia coraggio e voce a tutti coloro che ne hanno bisogno, a chi soffre.
La Calabria dei prossimi anni possa essere all'altezza dei sogni e delle preghiere del suo popolo, nel solco della carita' umile e tenace di S. Francesco di Paola".

