Reggio Calabria - "Quella di oggi è una grande occasione per trovare, al di là degli steccati, strumenti di cambiamento per la nostra Calabria. Dobbiamo esseri tutti grati all'onorevole Domenico Naccari per averci dato la possibilita di confrontarci e ricercare questi strumenti. Il fatto che la Fondazione 'Calabria Roma Europa' sia riuscita a raggruppare finora oltre centro comuni è un dato unico e di straordinaria importanza. Devo dire, poi, che mai come adesso ci sentiamo vicini alla nostra Capitale". Lo ha detto l'assessore regionale alla Cultura, Mario Caligiuri interventendo al convegno promosso dalla Fondazione "Calabria Roma Europa", presieduta dal consigliere di Roma Capitale e delegato del sindaco Alemanno ai rapporti con le comunità regionali, Domenico Naccari, cui hanno fra gli altri partecipato sindaci e amministratori dei 28 comuni del cosentino che hanno aderito alla fondazione.
"I comuni - ha aggiunto - sono luoghi di democrazia non solo più prossimi ai cittadini, ma ricchi di cultura e potenzialità per lo sviluppo. La Calabria è un giacimento culturale a cielo aperto spesso sottoutilizzato".
"Secondo uno studio - ha detto Caligiuri - è stato certificato che la spesa dei fondi comunitari nel periodo 2000-2006 ha inciso sul Pil per 1.3 percento. Lo stesso studio ha dimostrato che se queste risorse fossero state assegnate senza bandi, cioè dati a pioggia, il Pil sarebbe invece crescito del doppio, il 2,5%".
"Il nostro obiettivo come fondazione - ha detto Naccari - è appunto quello di mettere in rete le tante realtà locali, le tante professionalità presenti in questa regione, per amplificare in un unica voce le istanze che molto spesso, se isolate, rimangono inascoltate". Quindi "l'unione fa la forza per il riscatto della Calabria" è il messaggio del consigliere capitolino, che ha annunciato la presentazione ufficiale della Fondazione a Roma per il 28 di questo mese. "Viviamo in una regione operosa, - è stato detto -, vivace intellettualmente, ricca di risorse, ma non riusciamo a tradurre in sviluppo tutto il nostro lavoro". (red)

