Saracena (CS) - Grande passione per gli animali, forte senso civico e soprattutto un profondo rispetto per la dignità della vita. Questo lo spirito con cui nasce, a Saracena, "Mi Fido", associazione onlus a difesa dei diritti degli animali. Mossa principalmente dalla volontà di affrontare il problema del randagismo canino, degli abbandoni e dei maltrattamenti in modo attento e responsabile, l'associazione si pone come obiettivo cardine, la difesa del diritto ad una vita dignitosa per ogni animale, primo fra tutti, il cane.
Da sempre considerato il miglior amico dell'uomo, il cane è un animale socievole e senziente, capace di emozioni e di attività mentale sorprendenti. Dalla forte mentalità da branco, tende a stabilire legami profondi ed a vivere in equilibrio con l'ambiente che lo circonda. Tuttavia, è quasi sempre l'uomo all'origine delle sue sofferenze, ed il fenomeno negativo più visibile è proprio quello dell'abbandono. Chi riesce a sopravvivere alla strada, alla fame, alla malattia, finisce inevitabilmente dietro le sbarre di qualche squallido canile, concludendo in modo del tutto innaturale la sua triste esistenza. Al contempo, l'aumento incontrollato della popolazione canina - drammatica conseguenza del fenomeno "abbandono" - sfocia quasi sempre in atti di vera e propria crudeltà, i quali, nonostante esistano in Italia delle leggi ben precise, risultano ancora scarsamente puniti. Senza dimenticare che, al problema del randagismo, è strettamente connessa la tutela della salute pubblica e della sicurezza del cittadino, visto che i cani abbandonati, non solo diventano portatori di malattie, ma, soprattutto in branchi, possono diventare aggressivi, a causa della fame e dei maltrattamenti subiti.
L'associazione "Mi Fido" - nata dalla passione e dalla tenacia di giovani volontarie che hanno preso a cuore il problema dell'abbandono dei cani nel nostro territorio - vuole impegnarsi proprio per porre fine ad un dramma molto spesso ignorato, sottolineando, soprattutto, l'inutilità dei canili, intesi come meri contenitori. Al contrario, il canile deve essere una struttura "di passaggio", un ricovero efficiente dove l'animale viene accolto e curato, in attesa di trovare una sistemazione dignitosa. In attesa cioè, di essere adottato. Il piano di lavoro promosso dall'associazione, infatti, si basa su un progetto concreto di sensibilizzazione e di prevenzione in materia di abbandono e maltrattamenti, a favore di un possesso responsabile dell'animale, grazie a pratiche come la sterilizzazione e la microchippatura, strumenti fondamentali e necessari, per controllare la popolazione canina. Ma non solo. La sensibilizzazione sostenuta dai volontari, riguarda anche la ri-educazione delle persone a ritrovare il loro equilibrio con la natura ed il mondo animale, attraverso un messaggio ben preciso, che colga l'importanza del cane, inteso come essere vivente reale, che comunica con un suo linguaggio che può e deve essere interpretato. Un messaggio forte e deciso, dunque, che ha già portato i primi risultati, con la creazione a Saracena - grazie all'impegno dell'Amministrazione comunale e della ASL di Cosenza - di un canile sanitario, con lo scopo di salvaguardare i cani dalla strada. E per una corretta gestione e prevenzione del randagismo, nel pieno rispetto dell'animale, è indispensabile in tal senso, l'azione sul territorio e la costante dedizione dei volontari che, oltre a contribuire a garantire il benessere animale, rappresentano l'anello di congiunzione fondamentale tra istituzione, cittadini e animali.
Caterina Padula

