A Cinquefrondi riprenderanno gli scavi archeologici di due importanti siti, una villa romana e una chiesa di epoca imperiale, che torneranno alla luce grazie a un progetto condiviso tra la Soprintendenza dei beni archeologici, la Provincia di Reggio Calabria e l'Universita' della Calabria. La Provincia sosterra' le spese di vitto e alloggio per una decina di studenti e laureati in archeologia che lavoreranno nei siti. Saranno coinvolti anche i cittadini di Cinquefrondi che conoscono bene il territorio. La soprintendente Maria Teresa Iannello afferma che: "Promuoveremo incontri e convegni per fare capire loro che anche sotto gli ulivi e la terra che coltivano c'e' un mondo di storia e archeologia importante per la nostra formazione e il nostro futuro''. L'archeologo Scuteri ha spiegato che ''verra' indagata la villa romana di contrada Mafalda, di eta' imperiale forse riutilizzata nell'epoca dell'alto medioevo, con edifici di culto cristiano. E poi il convento di San Filippo, dove si e' gia' intervenuti con una prima fase di ripulitura. Si completeranno i rilievi, si scavera' nella chiesa e si proporra' un progetto di recupero nell'area''. L'assessore provinciale alla cultura Eduardo Lamberti Castronuovo ha annunciato che e' stato trovato un accordo con il Nucleo Tutela patrimonio culturale dei carabinieri di Cosenza per allestire una mostra con tutte le opere d'arte confiscate alla criminalita' organizzata. (red)

