Cosenza - Si è svolta nei giorni scorsi, alla presenza dell'assessore provinciale all'Energia e Fonti Rinnovabili, Biagio Diana, la riunione tra tutti i tecnici abilitati alla manutenzione delle caldaie, associati alla Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa.
L'incontro è stato organizzato con lo scopo di fornire una panoramica esaustiva, su tutte le iniziative che la Provincia ha messo in atto, per quanto riguarda il delicato settore degli impianti termici.
Nel corso del suo intervento, Diana ha messo in luce quanto il problema della sicurezza e del risparmio energetico delle famiglie, siano questioni verso le quali l'Ente Provincia ha da sempre manifestato grande sensibilità ed attenzione.
"Infatti, ha commentato, se oggi la Provincia di Cosenza si trova in una posizione di privilegio, rispetto ad altre realtà territoriali nella gestione del settore impiantistico, è proprio grazie agli indirizzi programmatici formulati dal Presidente Oliverio e da tutta l'Amministrazione Provinciale".
Ed è stato proprio in virtù dell'azione mirata dell'Ente, che è cresciuta tra l'opinione pubblica e gli stessi operatori del comparto, l'attenzione verso la problematica in questione, tanto che, ha continuato Diana, "si può tranquillamente affermare che, nonostante la grave crisi occupazionale del Paese, il mestiere del manutentore di caldaie è sicuramente lontano dal subirne particolari conseguenze". Oggi, infatti, sono circa cinquecento i tecnici del settore che operano su tutto il territorio provinciale, e la qualifica sembra essere sempre più richiesta.
L'incontro, inoltre, è stato occasione per illustrare, da parte del dirigente del settore Attività Economiche e Produttive, Eugenio Gaudio, la relazione tecnica sui contenuti in merito all'avviso pubblicato nel luglio scorso - e rivolto agli utilizzatori di impianti termici, installati in tutti i comuni del territorio provinciale - nel quale si richiedeva agli operatori della manutenzione, di inviare all'Ente Provincia, i rapporti tecnici di controllo, a seconda della classe di potenza di ciascun impianto presente sul territorio. L'avviso era stato pubblicato non solo per un adeguato controllo dell'efficienza energetica, ma soprattutto per mantenere in buona operatività gli impianti termici, consumare meno energia, ridurre i rischi di incidenti e di inquinamento e tutelare l'ambiente.
Numerosi anche gli interventi da parte dei tanti tecnici associati CNA presenti, tutti d'accordo nell'esprimere grande soddisfazione e parole di elogio nei confronti dell'operato della Provincia. Dopo aver sottolineato quanto la normativa nazionale, che regola l'attività di controllo e di manutenzione delle caldaie, abbia subito nel corso degli anni diversi interventi legislativi - generando una certa confusione, sia da parte dei cittadini che degli stessi impiantisti - l'incontro si è concluso con l'auspicio che quello stesso quadro normativo divenga al più presto più chiaro ed esaustivo per tutti, nel pieno rispetto dell'ambiente, del territorio e del buon vivere comune.
Caterina Padula

