Cosenza - Le associazioni venatorie della provincia di Cosenza, ARCICACCIA, ARCIPESCA, LIBERACACCIA, LIBERAPESCA, FEDERCACCIA, ANUU e AIA, si sono riunite, giovedì scorso, presso la sede dell'assesorato Caccia e Pesca dell'Ente Provincia, per chiarire gli aspetti e le problematiche riguardo all'attività venatorie, nell'intero territorio provinciale. Erano presenti all'incontro, anche l'assessore Biagio Diana, il dirigente del settore Legale, Gaetano Pignanelli, ed il responsabile del settore Caccia e Pesca, Lorenzo Vitari.
Tra gli argomenti discussi, grande attenzione è stata riservata alla problematica della caccia di selezione, riferita, in particolare, ai cinghiali, ed ai danni che da tempo questi ultimi causano alle coltivazioni agricole del territorio del Pollino. Con la conseguente necessità di attivare dei corsi di formazione per Guardie Venatorie, che si occupino di tutelare l'ambiente, sia dal punto di vista naturalistico che per quanto riguarda la salvaguardia delle specie animali. Si è discusso, a tal proposito, della possibilità di inserire tale ruolo nell'ambito di un tipo di volontariato che possa essere svolto soprattutto dai giovani del territorio interessato. Al centro dell'incontro, anche il Piano Faunistico Venatorio Provinciale e la questione del ripopolamento delle specie animali nel Parco del Pollino. L'incontro è stato occasione anche per discutere della problematica del bracconaggio e delle attività venatorie svolte illegalmente nelle zone vietate, e del problema dei fondi regionali non ancora pervenuti alle varie provincie, con una serie di conseguenze negative e di disagi, per l'intero territorio in questione. A conclusione della riunione, ritenuta tra l'altro soddisfacente, sia per gli argomenti trattati che per le possibilità di messa in atto di soluzioni legate all'attività venatoria, è stato deciso il riconoscimento della figura della Guardia Ittico-Venatoria Volontaria, ciascuna indicata da ogni associazione regolarmente legittimata, in base alla legge regionale. Il provvedimento avverrà da parte dell'Ente Provincia, tramite l'assessore preposto, Biagio Diana, il quale nei prossimi giorni procederà alla nomina di trenta nuove unità di Guardie Ittiche, per le attività di pesca nei laghi e nei fiumi di tutto il territorio provinciale.
Caterina Padula

