E' stato inaugurato a Rotonda (PZ), l'intervento di forestazione del Comitato Parchi per Kyoto Onlus e Lottomatica, che, con la collaborazione dell'Ente Parco Nazionale del Pollino prevede la messa a dimora di 5000 alberi entro la fine di dicembre, per compensare le oltre mille tonnellate di CO2, generate dalla produzione delle schedine del Gioco del Lotto nel 2009. Lottomatica, infatti, che collabora da anni con il Comitato Parchi per Kyoto, ha già provveduto a realizzare numerosi interventi di piantagione in molti Parchi italiani, dalla Sicilia, nell'Area Marina Protetta del Plemmirio, al Parco Nazionale del Cilento ed al Vallo di Diano e Albumi in Campania. L'operazione compiuta nel Parco del Pollino è un nuovo importante contributo per il contenimento della CO2 in armonia con quanto stabilito dai principi del Protocollo di Kyoto. L'obiettivo del Comitato, infatti, è proprio quello di mettere a dimora, nei Parchi internazionali, nazionali, regionali - così come anche nelle aree urbane - centinaia di migliaia di alberi, che possano assorbire l'anidride carbonica e contrastare i cambiamenti climatici. "Negli ultimi 4 anni - ha dichiarato Antonio Nicoletti del Comitato Parchi per Kyoto - abbiamo coinvolto aziende e amministrazioni locali e collaborato con i parchi ed aree protette italiane, piantando circa 65.000 alberi nel rispetto del principio della biodiversità".
Anche Lottomatica, in virtù del successo riscontrato negli anni passati, ha deciso di rinnovare la partnership con i Parchi aderenti al Comitato, realizzando gli interventi di forestazione "per compensare - come ha più volte sottolineato Teresa Zompetti, responsabile della Corporate Social Responsibility Lottomatica - le emissioni di anidride carbonica, relative alla produzione delle schedine Gioco del Lotto, con l'intento di renderlo un gioco eco-sostenibile".
Il Parco Nazionale del Pollino, che ha aderito con grande entusiasmo all'iniziativa, promuoverà, nel prossimo futuro, ulteriori attività di divulgazione ed educazione ambientale, al fine di favorire, come ha spiegato Domenico Pappaterra, presidente dell'Ente, e tutelare "le conoscenze sui servizi ecosistemici, come la mitigazione del clima, la prevenzione del rischio idrogeologico, la tutela dell'aria e dell'acqua, e di diffondere i principi di valorizzazione e di conservazione del proprio patrimonio forestale". Tutte attività fondamentali che hanno come scopo preservare e valorizzare la biodiversità dell'intero territorio del Pollino.
Caterina Padula

