Dolci fatti in casa per risparmiare fino al 50% delle spese natalizie. E' il risultato di un monitoraggio condotto da Coldiretti regione per regione sulle specialita' locali. Il Natale 2011 si svolgera' cosi' nel segno della cucina tipica. Dal sud al nord, gli italiani ritorneranno alle tradizioni alimentari tipiche. Fichi ricoperti di cioccolato in Calabria, struffoli in Campania, in Puglia i ''porcedduzzi'' (piccole frittelle con miele e zucchero). Nel settentrione sara' lo stesso, in Friuli torna la ''gubana'' (noci, mandorle, uvetta, miele, vino e rhum, avvolto in sfoglia), in Emilia il ''panone'' di Natale (a base di farina, mostarda di mele cotogne, miele, cacao, cioccolata fondente e fichi secchi), in Liguria il pandolce (impasto di farina, uvetta, zucca candita a pezzetti essenza di fiori d'arancio, pinoli, pistacchi, semi di finocchio, latte e marsala).
Non manca all'appello nemmeno la Sicilia, con i ''buccellati'' di Enna (dolci tipici ripieni di fichi secchi), le cassate, i cannoli, i ''mustazzoli'', a base di mandorle, cannella e chiodi di garofano, e la ''cubba'ita'' (torrone di miele con nocciole e mandorle o pistacchi). Insomma, conclude Coldiretti, ''non piu' solo pandoro e panettone'' per tutti.

