Un vero e proprio shock sulle accise che ha portato i prezzi dei carburanti ai livelli piu' alti d'Europa. La manovra varata dal governo presenta il conto: l'aumento dei prezzi contestualmente all'entrata in vigore del decreto Salva-Italia ha portato la media di benzina e gasolio stabilmente sopra 1,7 e/l. Ma quello del decreto Salva Italia e' il quinto intervento del 2011 contrassegnato anche dai balzelli regionali: nell'anno che si avvia a concludersi le accise sono aumentate complessivamente di 14 centesimi sulla benzina (che fanno 17 cent compresa l'Iva 21%) e di 17 sul gasolio (20,6 compresa l'Iva). Hanno introdotto l'addizionale regionale sulla benzina di 2,58 centesimi al litro (che fanno 3,1 compresa l'Iva) l'Abruzzo, la Calabria, il Piemonte e la Puglia.
Dal 1° gennaio 2012 anche la Toscana introdurra' il balzello per coprire le spese dovuta all'alluvione di inizio novembre: +5 centesimi al litro, pari a 6,05 centesimi compresa l'Iva. Aumenti dell'addizionale entreranno in vigore il primo gennaio anche in Liguria, per un totale di 5 centesimi al litro (6,05 Iva compresa), e nelle Marche (7,58 centesimi, che fanno 9,17 compresa l'Iva). Il consiglio regionale dell'Umbria ha disposto l'introduzione dal 1° gennaio dell'addizionale regionale sulla benzina di 4 centesimi al litro, che fanno 4,8 compresa l'Iva. L'addizionale di 3,1 centesimi (Iva compresa) era invece gia' in vigore in Campania (dal 2004) e Molise (dal 2005). L'intervento sulle accise, intervenuto di fatto dal 7 dicembre ha fatto aumentare, in un solo giorno, il prezzo della benzina del 6,2 % e dell'8,5 % per il gasolio.
"Con questo ultimo intervento - annota Figisc - , la fiscalita' di base (accisa + IVA sull'accisa, senza neppure considerare l'IVA sul prezzo industriale) in Italia e' aumentata nel 2011 di 0,175 euro/litro per la benzina e di 0,210 euro/litro per il gasolio, un caso che non ha eguali nell'Europa comunitaria, se si eccettua la Grecia, dove, nel 2010, aumento' di 0,340 euro/litro per la benzina e di 0,151 euro/litro per il gasolio. L'Italia ha veramente il prezzo dei carburanti piu' alto d'Europa e per ammontare della tassazione e' seconda solo all'Olanda per la benzina ed al Regno Unito per il gasolio." La stangata sui carburanti determinata dall'aumento delle accise garantira' 4,8 miliardi di euro, si legge nella Relazione tecnica che accompagna la manovra.
Sulla base dei conti fatti e delle stime relative ai consumi per il 2012, 2013 e 2014, gli incrementi delle aliquote di accisa comportano un effetto positivo sul gettito (accisa e Iva) a decorrere dal 2012, tenuto conto sia delle agevolazioni previste per il settore dell'autotrasporto sia degli effetti sulle imposte dirette e sull'Irap: se per il 2012 e' pari al 4.827 milioni di euro, nel 2013 e' pari a 4.560,89 milioni di euro e 4.645 milioni di euro per il 2014.

