Reggio Calabria - La Calabria, e il territorio reggino in particolare, continua a essere penalizzata nei trasporti. Lo denunciano non solo i sindacati ma anche i rappresentanti delle istituzioni.
Dopo il taglio di 21 treni a lunga percorrenza dello scorso anno, nelle scorse settimane Alitalia ha soppresso 52 voli al Tito Minniti di Reggio Calabria fino a gennaio. Si è fatta subito sentire la protesta del presidente della Sogas (la società di gestione dell'aeroporto dello Stretto) Carlo Alberto Porcino, che ha scritto una lettera al delegato del network Andrea Stolfa e all'amministratore delegato di Alitalia Rocco Sabelli, mentre il presidente della Provincia di Reggio Calabria ha convocato una riunione operativa straordinaria per mettere in moto una forte protesta che coinvolga anche parlamentari e rappresentanti istituzionali dei comuni e delle Province dello Stretto.
''La situazione è drammatica'' - ha detto all'Adnkronos l'ad Porcino -. Già nei mesi scorsi Alitalia aveva rimodulato gli orari della tratta Reggio Calabria-Milano Linate ''senza coinvolgerci. Certo che adesso il volo è diventato non economico perché gli orari non hanno senso, mentre prima un cittadino che doveva disbrigare affari a Milano in una giornata poteva farlo. Chi volete che parta da Milano per venire a Reggio alle 6.30 di mattina?. La Sogas è sempre stata disponibile con Alitalia. Siamo venuti loro incontro quando ci hanno chiesto di spostare la tratta per Torino, che si sono aggiudicati dopo la gara pubblica, da lunedì a martedì perché avevano difficoltà. Ma la stessa cortesia non l'abbiamo ricevuta in cambio. Abbiamo chiesto di poterci sedere al tavolo per parlare di tutte le cose che ci riguardano e stiamo aspettando la convocazione dal 10 novembre. Noi siamo pronti per l'atterraggio strumentale ma non possiamo farlo perché sono loro a non avere i mezzi adatti. E se vogliamo che questa terra viva di turismo allora ci mettano in grado di far atterrare anche i voli charter, che al momento non vengono a Reggio Calabria proprio per le limitazioni di Alitalia''.
''Il volo che partiva per Milano Linate la mattina presto, alle 6.30, quello che loro hanno rimodulato - ha spiegato Porcino - viaggiava con un carico dell'80% in media. E se ora il privato Blu Express ci chiede l'autorizzazione per far atterrare un aereo più grande allora e' chiaro che Alitalia ha detto una menzogna. Volevano sovvenzioni? Non hanno partecipato alle gare per Pisa e Milano Malpensa, che avevano i contributi statali. Ci spieghino anche il motivo di questo, e non basta dire che avevano scarso interesse per quegli scali''.
L'amministratore delegato della Sogas ha concluso: ''Con il suo comportamento, Alitalia mina la concorrenza. L'antitrust dove sta? Cosa guarda? Questo è un trust a tutti gli effetti''.
Se la situazione dell'aeroporto Tito Minniti di Reggio Calabria non e' rosea, meno bene sta il trasporto ferroviario. Il coordinamento macchinisti uniti Orsa della Calabria denuncia che da domani le nuove cancellazioni interesseranno i treni a lunga percorrenza ''essenziali per la mobilità dei cittadini di Calabria e Sicilia''. Secondo i sindacalisti dell'Orsa ''in Calabria la scure si abbatterà ancora con più ferocia se si considera che la dorsale Jonica, stante le intenzioni di Trenitalia, col nuovo orario 2012, non avrà più alcun collegamento a lunga percorrenza. I cittadini di molte località, Locri, Roccella, Catanzaro, Crotone, Sibari, per citarne alcune, non avranno più la possibilità, pratica ed economica, di raggiungere le citta' del nord, Milano, Torino, Genova, Bologna, Venezia, Bolzano perdendo, di fatto, il diritto universale alla mobilità''.
Il consigliere regionale delegato ai trasporti della Calabria, Fausto Orsomarso, assicura che è in corso un'interlocuzione con l'ingegnere Soprano delle Ferrovie dello Stato per trovare alcune soluzioni. ''Io ero in piazza con i sindaci a Reggio Calabria e ricordo anche che - ha sottolineato - il consiglio regionale ha approvato, con l'apporto di maggioranza e opposizione, un ordine del giorno che rivolge un appello a Trenitalia. Tuttavia sono pure convinto che oltre alla protesta per risolvere i problemi si debba cercare il dialogo negli incontri con i nostri interlocutori''. (red)

