Reggio Calabria - "Portare la Calabria nel cuore dello Stato e fare in modo che sempre più tra i calabresi tutti prevalga il senso dello Stato e il rispetto per le regole e la legalità. Bisogna partire da questa grande e positiva contaminazione tra istituzioni, associazioni di impegno civile e giovani per debellare quel male assoluto rappresentato dalla ndrangheta che umilia una regione come la Calabria che ha una grande storia alle spalle di civiltà e cultura". Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico a Lamezia Terme, dove si trovava per partecipare alla manifestazione organizzata dal coordinamento nazionale antimafia "Riferimenti" presieduto da Adriana Musella.
"Dobbiamo stare accanto ai rappresentanti dello Stato, chiedere che il loro impegno sia sostenuto sempre di più con mezzi e servizi. Per anni in passato la mafia calabrese è stata sottovalutata nella sua pericolosità e nella sua azione di pervasità rispetto alle altre mafie, per cui oggi - ha sottolineato - la strategia di lotta deve essere corale. Noi come Consiglio regionale abbiamo scelto questo percorso di educazione alla legalità, cercando il contatto con le nuove generazioni. Solo con un'azione sinergica, con il dialogo e l'investimento nella cultura possiamo vincere questa battaglia. È importante il ruolo della politica e delle istituzioni - ha concluso Talarico - ed essere credibili, superando anche incidenti di percorso che non possono mettere in discussione il valore e il ruolo istituzionale nella sua funzione di servizio ai cittadini e di garanzia democratica".
Il progetto educativo di "Gerbera gialla", che si svolge su tutto il territorio nazionale, è rivolto particolarmente ai giovani e mira alla sensibilizzazione pubblica e alla prevenzione nella lotta alla criminalità organizzata e ad ogni forma di violenza.
Alla manifestazione di Lamezia Terme sono intervenuti: il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro Vincenzo Antonio Lombardo, il Procuratore di Lamezia Salvatore Vitello e il Questore di Catanzaro Vincenzo Roca. È intervenuto, inoltre, Marco Giuliani, attore della fiction "Distretto di Polizia", che ha portato agli studenti la testimonianza sul significato del suo impegno artistico nella lotta alla criminalità. (com)

