Reggio Calabria - Padre Severino, il parroco di Motta San Giovanni nella prima messa domenicale celebrata nella chiesa di Santa Caterina dopo il ritorno a casa di Francesco Azzarà tenuto prigioniero per mesi in Darfur ha detto: ''Abbiamo pregato tanto per la liberazione di Francesco ma adesso dobbiamo ricordare che ci sono altri ostaggi italiani e stranieri nella zona del Darfur''.
''Abbiamo pregato e ci siamo mobilitati per la liberazione di Francesco - ha aggiunto il prete che e' di origini congolesi - ma adesso dobbiamo ricordarci che ci sono altre persone nelle sue stesse condizioni. Da qui per loro deve nascere una nuova preghiera quotidiana''.
Don Severino ha annunciato che giovedi', nel pomeriggio, sempre nella chiesa di Santa Caterina, si terra' la messa di ringraziamento per la liberazione di Francesco Azzara'. (red)

