Reggio Calabria - Il sovraffollamento può rendere ancora piu' amara la detenzione, e perche' i detenuti non debbano scontare una 'doppia pena', il Papa chiede di verificare strutture, mezzi, personale in relazione alle esigenze della persona umana. Cosi' Benedetto XVI nel corso della sua visita nel carcere romano di Rebibbia. Accolto dall'applauso dei detenuti, il pontefice ha ricevuto il saluto del ministro della Giustizia Paola Severino, che gli ha letto la lettera di un detenuto nel braccio di ''alta sicurezza'' , catanese di 52 anni, del carcere cagliaritano di Buoncammino : "Aiutiamo la barca di nostro fratello".
L'ha scritta Alfio Diolosa, che ha regalato a Severino anche un presepe in miniatura. Lo ha fatto con le sue mani e pare sia uno specialista del genere. E' in carcere per scontare 30 anni, per rapina, estorsione, e associazione mafiosa. (red)

