Reggio Calabria - Assad, 36 anni, clandestino della Costa D'Avorio riferendosi alla rivolta di Rosarno ha detto: ''Se sono qui e' perche' non ho piu' paura dei rosarnesi anche perche' so che loro e tutti i calabresi hanno i loro problemi, ma non sono persone cattive".
Da anni fa la spola in giro per l'Italia tra la Puglia, per la raccolta dei pomodori, la Sicilia per l'uva e d'inverno a Rosarno per la campagna degli agrumi. Lui c'era il 7 gennaio del 2010 quando scoppio' la rivolta degli immigrati che reagirono al ferimento di due loro compagni.
''Ricordo i fatti di due anni fa - copntinua Assad - che furono molto brutti. Noi protestammo per chiedere maggiore attenzione sulle nostre condizioni di vita e per rivendicare un'esistenza migliore. Se siamo qui e' per guadagnare pochi soldi da mandare ai nostri familiari in Africa. Io, da clandestino, non posso andare a vivere nel campo predisposto dal Comune per cui continuo a vivere in una tenda davanti ad una vecchia abitazione di campagna''.
''Da allora, nonostante il clamore dopo quanto e' accaduto -conclude l'ivoriano - non e' cambiato assolutamente nulla, anche se il numero degli immigrati e' diminuito perche' tanti hanno avuto paura di tornare. Non io, pero'''. (red)

