Reggio Calabria - Mimma Iannello, Segretaria della Cgil Calabria ha dichiarato':'Ci siamo appena lasciati alle spalle un anno di pessime performances sanitarie. Uno su tutti il primato nazionale di morte per parto con ben 32 segnalazioni di presunta malasanita'. Come CGIL sosteniamo da lungo tempo che e' possibile rilanciare il sistema sanitario se ad un'equa razionalizzazione finanziaria si accompagnano misure mirate d'investimento che accrescano l'accesso a uniformi ed appropriati Livelli Essenziali di Assistenza''.
''Un piano di rientro non e' la scure per abbattere debiti e servizi - afferma Iannello - pregiudicando la qualita' dell'offerta assistenziale, bensi', lo strumento attraverso cui si razionalizza la spesa e si riorganizzano i servizi dentro rigorosi standard e protocolli di qualita' e sicurezza delle cura che rendano minimo il rischio clinico e innalzino complessivamente l'affidabilita' del Servizio''.
''In Calabria non e' ancora cosi': i LEA restano inappropriati in molte realta' ed in altre addirittura si contraggono e/o si spostano verso l'offerta sanitaria privata. Ed il piano di rientro anziche' invertire la rotta pare aggravare molti indicatori sulla qualita' assistenziale regionale''. (red)

