Sarà a cura di Saverio La Ruina, attore, regista e fondatore, insieme a Dario De Luca, di Scena Verticale, la sesta "Permanenza, sperimentazione di Direzione Artistica Modulare", in programma da ieri fino al 12 gennaio, al Teatro Valle Occupato di Roma.
La compagnia castrovillarese, impegnata fin dagli esordi, in una ricerca scenica incentrata soprattutto sull'attore, sull'uso vivo del dialetto e sulla specificità territoriale, racconta le piccole grandi storie della terra calabra, avvicendando temi impegnativi e cruciali, come il rapporto con la malavita ed il confronto tra l'universo maschile e quello femminile. Temi che verranno proposti e raccontati nei tre giorni di Permanenza, durante i quali si alterneranno spettacoli, letture sceniche, laboratori, dibattiti ed incontri, intervallati da momenti di degustazione di vini calabresi, offerti dalle Tenute Ferrocinto di Castrovillari, una delle aziende vitivinicole più importanti della zona che, nel corso degli ultimi anni, ha contribuito al rilancio della viticoltura in tutto il territorio del Pollino. La degustazione è organizzata con la collaborazione tecnica di Vinocalabrese.it, il primo portale dedicato all'enologia calabrese, punto di riferimento di appassionati, produttori ed operatori del settore. Durante la manifestazione, anche una installazione dal titolo "Corredo Migrante", dedicata al Teatro Valle di Roma, e realizzata dall'artista castrovillarese Claudia Zicari.
Una tre giorni ricca di appuntamenti e di rappresentazioni, dunque, tra i quali "Italianesi" opera teatrale molto intensa - che racconta la tragedia assurda vissuta dagli italiani che, dopo la seconda guerra mondiale, furono costretti a rimanere in Albania, vittime del regime dittatoriale - scritta, diretta ed interpretata da Saverio La Ruina, e "U TINGIUTU-Un Aiace di Calabria", scritto, diretto ed interpretato da Dario De Luca, che racconta la "mala" Calabria utilizzando gli eroi della tragedia greca, che interpretano le facce, gli affari, le ambizioni ed i destini dei malavitosi che hanno trovato la loro identità seguendo un'altra legge. Entrambe le opere sono arrivate tra i finalisti del Premio Riccione per il Teatro del 2009, ottenendo grandi consensi ed un ottimo riscontro da parte di tutta la stampa nazionale. E lo stesso De Luca, è stato insignito del titolo di miglior attore, al Premio Landieri, edizione 2011.
Caterina Padula

