Reggio Calabria - La Coldiretti Calabria, in occasione della sua visita a Rosarno, ha consegnato al ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione Andrea Riccardi, una lettera a firma del presidente regionale Pietro Molinaro, con allegata la documentazione contenente schede economiche, analisi, frutto dell'iniziativa. "Non lasciamo sola Rosarno coltiviamo gli stessi interessi". L'iniziativa si e' svolta sul territorio con il coinvolgimento di Comuni, associazioni ed altre istituzioni, "ed ha tenuto accese, dopo i drammatici fatti, le luci su Rosarno, poiche', - si legge nella lettera al ministro - siamo ancora piu' convinti, che Rosarno e' il paradigma dei problemi irrisolti della Calabria ma non solo, in tema di accoglienza, integrazione e competitivita' del settore agricolo ed agroalimentare.
Quanto e' accaduto - prosegue la lettera - e continua ad accadere a Rosarno a due anni di distanza, ripropone drammaticamente lo sfruttamento perpetrato ai danni dei produttori di agrumi e dei lavoratori". La Coldiretti ne spiega le ragioni. "Le industrie che imbottigliano le aranciate, con un comportamento prettamente mercantile - spiega - e non rispettoso dell'etica, continuano ad avvalersi di una Legge nazionale ormai datata, la 286/61, che prevede che le bibite sono al gusto di agrumi (aranciate) a condizione che esse contengano almeno il 12% di succo di agrumi. Un vero e proprio cappio al collo all'intera filiera agrumicola, si affamano produttori agricoli e lavoratori anche perche' in un litro di aranciata che viene pagato mediamente ad 1,30 euro ci sono solo 3 centesimi di euro di arance".
Altro fattore, che Coldiretti ha sottoposto al ministro, "e' il vero e proprio inganno verso i cittadini, che puo' essere mitigato con l'ausilio di una etichetta chiara che rintracci l'origine del succo e contemporaneamente ponga fine al furto di valore che nega diritti al lavoratore e reddito alle imprese agricole e di trasformazione. Dalle nostre analisi - chiarisce Coldiretti calabria - basterebbe, pagare le arance ai produttori almeno 15 cent. di euro al Kg ed aumentare di alcuni punti percentuali, oltre il 12%, il succo di agrumi nelle bibite per spezzare in trasparenza e legalita' la catena di sfruttamento che sottopaga il lavoro ed il suo prodotto. L'impegno da profondere, e' assicurare reddito agli agricoltori, alle industrie di prima trasformazione e condizioni migliori da offrire ai lavoratori, in particolare extracomunitari, che per l'economia della Calabria sono una risorsa". Il Ministro, secondo Coldiretti, "ha apprezzato un tema a lui molto caro, e cioe' che la giustizia economica deve andare di pari passo con quella sociale, solo cosi' possiamo dare certezze, futuro, reddito e occupazione vera. Il progetto che Coldiretti Calabria, sta portando avanti tende, e non potrebbe essere altrimenti, a conciliare giustizia sociale ed economica, ed e' stato condiviso e ha ricevuto tante adesioni da parte delle Istituzioni comunali, di parlamentari, ma, il grande assente risulta essere la RegioneCalabria".

