Reggio Calabria - Nella notte la nave Costa Concordia e' tornata a muoversi e le ricerche sono state sospese. E' una corsa contro il tempo all'Isola del Giglio, dove di minuto in minuto aumentano i timori che il relitto possa precipitare nella profondità sottostante al gradino su cui poggia, nuocendo così alle ricerche e aprendo scenari drammatici per possibili fuoriuscite di carburante. La nave si muove di circa 1 centimetro e mezzo all'ora ed è costantemente monitorata dagli esperti con strumenti laser e prisma topografici.
È stato riunito stamane, dalle 8.30, il Comitato scientifico della Protezione Civile, presieduto dal professor Nicola Costagli, che sta esaminando i dati provenienti dalle strumentazioni per cercare di capire se il movimento fa parte di un assestamento strutturale oppure di un progressivo inabissamento.
Ieri le operazioni dentro la nave sono andate avanti senza sosta alla ricerca dei dispersi, ma senza esito. A causa del movimento sono state sospese immediatamente le ricerche, in quanto non sussistevano piu' le condizioni di sicurezza per proseguire le ispezioni, il movimento della nave mette a rischio sommozzatori e soccorritori. Preoccupa particolarmente l'allerta mareggiate previste a partire da oggi pomeriggio. Proprio per questo gli esperti, riuniti da questa mattina per decidere il da farsi, sono allo studio varie soluzioni per stabilizzare il transatlantico, tra cui un'imbracatura o un ancoraggio del relitto con dei tiranti.
Pier Luigi Foschi, presidente e ad di Costa Crociere, in un'intervista, nei confronti del'ex comandante Schettino afferma: "è sempre stato considerato molto valido tecnicamente, ma potrebbe avere qualche piccolo problema caratteriale, ancorche' nulla di emerso a livello formale. Era recepito come un po' duro verso i colleghi. Gli piaceva apparire". Foschi segnala che "l'allarme e' stato dato con ritardo gravissimo. Potevamo salvare tutti dopo la collisione. Bisognava cambiare il codice e duplicare a terra i segnali d'allerta".
Federica Ficara

