Reggio Calabria - ''Evitare casi simili di presunta malasanita' nelle strutture ospedaliere calabresi, assicurare che la gravissima situazione di squilibrio economico-finanziario in cui versa la sanita' calabrese non comporti un mancato mantenimento dei livelli essenziali di assistenza e conseguenti rischi per la salute e la vita dei cittadini calabresi, intervenire affinche' l'avvenuto declassamento dell'ospedale di Crotone, ad opera della Giunta regionale, non comprometta l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza sul territorio e la tutela della salute dei cittadini crotonesi''. E' quanto chiedono, con una interrogazione al Ministro della Salute, con risposta in Commissione, i deputati del Pd Nicodemo Oliverio e Franco Laratta.
''I casi di malasanita' in Calabria - proseguono - si susseguono ormai da anni con una tale frequenza che ormai, tranne in casi eclatanti come quello di oggi, comunque ancora da accertare, non assurgono neanche a notizia da riportare sui mezzi di comunicazione. La diciottenne crotonese Jessica Rita Spina e' deceduta nell'ospedale civile due giorni dopo il taglio cesareo cui era stata sottoposta. La ragazza era in 'perfetta salute', affermano i familiari che hanno presentato denuncia all'autorita' giudiziaria chiedendo che siano accertate le reali cause della morte. Era stata ricoverata mercoledi' 18 gennaio in seguito al parto avvenuto con il taglio cesareo da cui era nato un maschietto di due chili e 600 grammi, che gode di ottima salute. Il giorno successivo al parto Jessica ha cominciato a stare male. I parenti hanno interpellato i medici ma, secondo il loro racconto, solo dopo altre 24 ore la ragazza e' stata sottoposta a visita da uno pneumologo che ha segnalato il collasso di un polmone e un blocco renale. Nel frattempo la giovane madre ha subito un arresto cardiaco, che i medici prontamente intervenuti hanno positivamente affrontato. Questa mattina all'alba, purtroppo, la ragazza e' deceduta''.
''Questo ennesimo caso di presunta malasanita', le cui eventuali responsabilita' dovranno essere accertate - concludono Oliverio e Laratta - testimonia le insufficienze strutturali della sanita' calabrese, l'inadeguatezza del Piano sanitario regionale e l'impossibilita' di corrispondere servizi sanitari adeguati ed efficaci ai cittadini calabresi al fine di non alimentare ulteriormente il fenomeno della migrazione sanitaria''. (com)

