Reggio Calabria - Il Presidente della Federfarma di Catanzaro, Vincenzo Defilippo, in una lettera aperta spiega ai cittadini della provincia i motivi della protesta di lunedi' 30 gennaio, quando, annuncia, ''le farmacie della provincia di Catanzaro, oppresse da piu' di cinque mesi di mancati rimborsi delle ricette da parte della Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, sospenderanno l'assistenza farmaceutica convenzionata. Risultato: i cittadini della Provincia di Catanzaro non potranno acquistare farmaci, se non nelle farmacie tenute ad espletare servizio continuativo in base ai turni determinati dall'Azienda Sanitaria territoriale competente''.
Defilippo dichiara che ''le farmacie si trovano, purtroppo, nella effettiva impossibilita' di continuare ad anticipare denaro per conto del Servizio Sanitario Nazionale, soprattutto nell'assenza totale di una qualsiasi forma di rassicurazione da parte della ASP circa tempi e modalita' di pagamento dei debiti pregressi. Si tratta di crediti tanto ingenti - spiega - che, se non recuperati tempestivamente, condurranno al tracollo molti esercizi, soprattutto quelli piu' piccoli, ubicati nei centri minori. Ciononostante, pur nella grande preoccupazione per la sopravvivenza del proprio lavoro e delle proprie attivita', i farmacisti, che quotidianamente vivono tra i propri concittadini e da sempre lavorano per essi, sono fortemente e sinceramente preoccupati delle conseguenze che colpiranno gli assistiti e non vogliono tralasciare nessun tentativo per evitare cio'.
Ed e' questo il motivo - prosegue - che mi ha spinto a scrivere a tutte le Autorita', per chiedere un Loro intervento presso la ASP di Catanzaro e la Regione Calabria volto a sollecitare a prestare la necessaria attenzione al problema e a scongiurare l'imminente passaggio delle farmacie all'assistenza indiretta, dal momento che i rappresentanti sindacali dei farmacisti di Catanzaro hanno, invano, invocato piu' volte un incontro con la parte pubblica. Pur condividendo le preoccupazioni dei cittadini e temendo le tensioni sociali che inevitabilmente si verificheranno data la contingente crisi economica del paese, - sottolinea - mi preme ricordare che il ricorso all'assistenza indiretta e' l'ultimo stadio di una lacerante crisi del sistema sanitario calabrese e non certo frutto della volonta' unilaterale della categoria dei farmacisti.
Tuttavia e- conclude - ssendo i farmacisti i primi a raccogliere le lamentele della cittadinanza pare doveroso esprimere ai cittadini della provincia di Catanzaro la piu' viva solidarieta' e le piu' fervide scuse per i disagi che andranno a sopportare''. (red)

